Ballarò, puntata 18 aprile 2013: il suicidio di Bersani

Dopo la momentanea bocciatura di Franco Marini quali scenari si aprono per il Quirinale?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Dopo la momentanea bocciatura di Franco Marini quali scenari si aprono per il Quirinale?

Ieri sera, 18 aprile 2013, è andata in onda una nuova puntata di Servizio Pubblico intitolata La Concordia. Argomento centrale del dibattito non poteva non essere l’elezione del Presidente della Repubblica visto che, proprio ieri, si è tenuta la prima seduta comune del Parlamento.   Ospiti di Michele Santoro in studio erano Gino Strada, giunto secondo alle Quirinarie del Movimento 5 Stelle (ma che, come Milena Gabanelli, ha rifiutato la candidatura facendo spazio a Rodotà); la giornalista Lucia Annunziata; Gian Antonio Stella del Corriere della Sera; Elisabetta Gualmini, presidente dell’Istituto Cattaneo, e il filosofo ed ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari (ormai quadi presenza fissa del programma).

Santoro attacca il Pd

In apertura Michele Santoro critica il Pd e la sua incoerenza: “noi una trasmissione con Berlusconi per il bene del Paese non dovevamo farla, loro un governo o l’elezione del nuovo Presidente con Berlusconi possono farlo”. Ma il conduttore salernitano non risparmia una frecciatina neppure a Grillo: “Capirà non solo che un Parlamento deve fare le leggi, ma anche esprimere un governo. Io credo nella buonafede di Grillo, sono qui che aspetto”.

Inciucio Pd-Pdl: cosa significa la candidatura di Marini

A parlare per primo in studio è Gino Strada. “La casta discute dei suoi tatticismi. Stanno eleggendo il Presidente della Repubblica italiana, non di una galassia lontana. La frattura tra i cittadini e la loro rappresentanza politica è insanabile. Non capisco l’obiezione nel votare Rodotà. Forse perché è onesto?”. Secondo il chirurgo di Emergency questa presa di posizione del Pd è una dimostrazione evidente della non disponibilità al cambiamento. Anche secondo Cacciari il Pd deve convergere sul nome di Rodotà, anche fosse solo per mero opportunismo: “Con questa situazione c’è il naufragio del Pd, Grillo tiene e avanza, vince Berlusconi. E’ il suicidio perfetto”. Lucia Annunziata fa riferimento ad alcuni rumors secondo cui la bocciatura di Marini sarebbe stata studiata a tavolino da Bersani per poter poi dire che il Pd non vuole l’accordo col Pdl. Lei stessa però ammette di non credere a questa voce. Per Santoro perfino il nome di Draghi, che certo avrebbe creato fratture interne, sarebbe stato meglio perché almeno non avrebbe offerto il fianco alle critiche di Renzi.

L’Italia come il terzo mondo?

Gino Strada spiega che Emergency ha iniziato a lavorare anche in Italia perché è ormai considerata un Paese “ad un passo dal baratro”. Proprio oggi un adolescente italiano avrebbe chiamato Emergency con l’intenzione di suicidarsi. Strada attacca l’indifferenza dei partiti nei confronti dei cittadini.

L’editoriale di Marco Travaglio sul Pd: sbagliano ininterrottamente da 20 anni o sono 20 che sono d’accordo con Berlusconi?

Travaglio nel suo editoriale ieri ha ripercorso le tappe del fallimento del Pd: si sono alternati sette leader mentre dalla parte del Pdl c’era sempre Berlusconi. Da D’Alema a Bersani, passando per Prodi l’unico che ha sconfitto Berlusconi e che perciò è stato “chiaramente” messo da parte.

Il comizio di Grillo dopo la bocciatura di Marini

Va in onda il comizio con cui Grillo ha commentato le prime votazioni per il Quirinale. “Se si parla di D’Alema e di Amato me ne vado da questo Paese”. Il portavoce del M5S evidenzia come Marini fosse un nome fatto per tutelare qualcuno dal punto di vista giudiziario. Santoro puntualizza precisando che  “Il Presidente della Repubblica presiede il Csm non è il capo”.

Adriano Celentano  a Servizio pubblico: la telefonata in diretta

Nel dibattito interviene anche via telefono Adriano Celentano. Il molleggiato, che non hai mai negato di essere schierato per Grillo, è rimasto perplesso per il modo in cui Bersani ha voltato le spalle al passa avanti di Grillo. “Grillo ha dimostrato di fare un passo avanti. A questo punto non puoi dire di no. E’ una cosa che Bersani deve fare. Il massimo sarebbe che Bersani si avvicinasse a Grillo, che Rodotà fosse Presidente della Repubblica, che Gino Strada facesse il ministro della Sanità e Zagrebelsky il ministro della Giustizia”.

Dichiarazioni della Lombardi su Prodi

Santoro legge la dichiarazione di Lombardi che conferma che il primo nome del Movimento 5 Stelle resta Rodotà, anche se Prodi è presente nella rosa dei 9. “Prodi sarebbe già una gran cosa”. Il video ha fatto il giro del web ed è stato anche oggetto di fraintendimenti.

Il caso Ruby

La puntata si chiude con il caso Ruby. La ragazza  risponde alle accuse di Francesco Chiesa Soprani, l’ex agente di Noemi Letizia. Secondo Ruby Soprani è solo alla ricerca di visibilità. Per il resto è molto vaga: non ricorda quanti soldi le ha dato Berlusconi per l’apertura del centro estetico e conferma che quelle ad Arcore erano semplici cene.      

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Argomenti: Politica