Ballarò, puntata 16 aprile 2013: Quirinale, conto alla rovescia

E’ iniziato il countdown per l’elezione del Presidente della Repubblica: se ne parla in studio con un occhio rivolto anche alla politica estera e alla strage di Boston

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
E’ iniziato il countdown per l’elezione del Presidente della Repubblica: se ne parla in studio con un occhio rivolto anche alla politica estera e alla strage di Boston

La puntata di Ballarò di ieri, 16 aprile 2013, non poteva non avere come argomento principale l’elezione del Presidente della Repubblica, sempre più imminente, argomento affrontato anche da Maurizio Crozza nella sua copertina (Copertina Maurizio Crozza, Ballarò puntata 16 aprile 2013: Milena Gabanelli al Quirinale). Il Movimento 5 Stelle ha fatto il nome del suo candidato: Milena Gabanelli, presentatrice di Report, ha vinto le Quirinarie ma farà sapere solo oggi se ha deciso di accettare l’incarico. Durante la puntata, vista la recnete tragedia di Boston, non sono mancati collegamenti e testimonianze dagli USA. Ospiti di Giovanni Floris in studio il presidente dell’Istat Enrico Giovannini, uno dei saggi scelti da Napolitano, Simona Bonafé del Pd, Renata Polverini del PdL, Bruno Tabacci del Centro democratico, l’imprenditore Adolfo Guzzini, il vicedirettore di Repubblica Massimo Giannini e il giornalista e scrittore Beppe Severgnini.

Milena Gabanelli Presidente della Repubblica: i primi commenti

Si parte con un’anteprima dei commenti di Milena Gabanelli alla notizia della vittoria delle Quirinarie: la conduttrice di Report si è detta onorata ma ha ammesso di sentirsi un po’ sopravvalutata. Parole che saranno riprese anche da Maurizio Crozza nella sua copertina. Severgnini boccia la candidatura della sua collega sottolineando come la sua incoerenza, che nel giornalismo è una dote, potrebbe creare problemi in Quirinale rendendola incontrollabile.

La crisi in Italia è psicologica?

Tabacci accusa Berlusconi di aver venduto fumo agli italiani: “lui nel 2008 disse che la crisi era psicologica”. Invece i dati sui pignoramenti descrivono una crisi più che reale: dall’oro ai mobili fino ai quadri. Si pignora di tutto per sopravvivere alla crisi. Perfino un cane è pignorabile. Carlo Cottarelli direttore del dipartimento affari fiscali del Fmi, precisa che l’Italia non cresceva neppure prima della crisi e la colpa è soprattutto della burocrazia lenta e farraginosa e della pubblica amministrazione inefficiente.Processi Berlusconi Un cartello riassume i processi penali di Berlusconi ma la Polverini lo difende: “Berlusconi fino ad oggi ha avuto solo una condanna per la quale aspettiamo gli altri gradi di giudizio”.    

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Argomenti: Politica