Azioni Juventus in rally prima del match di ritorno con l’Ajax, saranno sopravvalutate?

Il titolo Juve brilla in borsa e raggiunge il record di quasi 1,72 euro a inizio seduta. La società bianconera capitalizza 1,73 miliardi alla vigilia della gara di ritorno contro l'Ajax ai quarti di Champions League. Azioni ormai "ipercomprate"?

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Il titolo Juve brilla in borsa e raggiunge il record di quasi 1,72 euro a inizio seduta. La società bianconera capitalizza 1,73 miliardi alla vigilia della gara di ritorno contro l'Ajax ai quarti di Champions League. Azioni ormai

Trepidante l’attesa per il match di ritorno dei quarti di finale di Champions League tra Juventus e Ajax. All’andata, in trasferta i bianconeri hanno portato a casa un prezioso pareggio, grazie alla rete di Cristiano Ronaldo. Stasera, serve vincere o anche pareggiare 0-0. La gara vale l’accesso alle semifinali e la borsa crede nella Juve, il cui titolo è balzato stamattina a ridosso di 1,72 euro, capitalizzando complessivamente la società quotata a Piazza Affari oltre 1,73 miliardi. Un record per il club di Andrea Agnelli, che da quando ha acquistato l’attaccante portoghese nell’estate scorsa ha segnato un rialzo del 160%, aggiungendo oltre 1 miliardo di capitalizzazione. Da dicembre, poi, il titolo è entrato nell’Ftse Mib, vale a dire nel listino principale e da allora ha guadagnato il 70%, trainato dalla maggiore liquidità degli scambi di cui ha potuto beneficiare.

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Il trend negli ultimi mesi non è stato lineare. Dopo avere perso per due reti a zero a Madrid contro l’Atletico, rischiando seriamente l’eliminazione dalle coppe europee, la Juventus aveva accusato un duro colpo anche in borsa, prontamente annullato con la vittoria casalinga che ha ribaltato il risultato dell’andata e le ha consentito l’accesso ai quarti. Decisivo proprio CR7 con le sue 3 reti. Allora sembrava essere stato raggiunto l’apice, mentre le azioni non hanno fatto che salire di un altro 20%, per cui viene legittimamente da chiedersi se siamo in presenza di un titolo “ipercomprato”. Si consideri che nell’ultima settimana, dopo la gara di andata tra Ajax e Juve, il titolo bianconero ha messo a segno un altro 7,5%, mentre quello olandese è rimasto sostanzialmente inalterato a quota 17 euro, segno che il mercato assegnerebbe ancora diverse speranze alla squadra allenata da Erik ten Hag.

Azioni Juve sopravvalutate?

Un criterio-guida resta il rapporto con l’Ebitda, il margine operativo lordo, che ci segnala la capacità di una società di generare reddito con la gestione caratteristica o “core” business. Ebbene, in questo momento la Juventus presenta in borsa una capitalizzazione pari a 14,3 volte l’Ebitda. Stando a un’analisi di Repubblica, pubblicata a marzo, solo cinque squadre possono vantare un prezzo di borsa superiore a quello della rispettiva IPO. Tra queste, oltre alla Juve, figurano Manchester United, Ajax, Celtic e Besiktas. Vediamo quanto valgono per questi club i rapporti tra capitalizzazione ed Ebitda.

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Il Manchester United vale in borsa ben 3,29 miliardi di dollari, a fronte di un risultato pre-imposte e al netto degli interessi e degli ammortamenti di 239,5 milioni nel 2018, per cui il rapporto è di 13,7. La squadra olandese capitalizza solo 311,7 milioni, 15,3 volte il suo Ebitda. Molto più bassi i multipli per Celtic e Besiktas, rispettivamente 4,7 e appena 1,16. Dunque, siamo in presenza di numeri molto variabili, anche se possiamo affermare che quelli della Juve iniziano ad essere abbastanza elevati. Il mercato starebbe scontando lo scenario migliore, vale a dire la vittoria in finale. Il punto è che la Juve ha già una storia di incassi super in Champions League, tanto da essere risultata quella ad avere ricavato di più dalle gare in Europa nella stagione 2016/2017, pur essendo arrivata seconda, battuta dal Real Madrid. L’unico vantaggio concreto che ne ricaverebbe alzando la coppa sarebbe semmai di appeal, con il reparto marketing a ricevere una seconda spinta propulsiva dopo quella prevedibile con l’arrivo di CR7. Basta a giustificare il rally?

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