Azioni GameStop a +93% dopo un tweet di Musk, così rischiano di sparire le vendite allo scoperto

Il titolo è esploso a Wall Street in preda alla mania di un gruppo di piccoli trader attivo sul forum Reddit. Conseguenze pesanti per i mercati finanziari.

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Il boom allarmante delle azioni GameStop

Il titolo più “shortato” di Wall Street è diventato il più tradato di queste ultimissime sedute e, soprattutto, quello con il rialzo più eclatante. Nella giornata di lunedì, GameStop è letteralmente esploso di un altro 93%, salendo a 148 dollari, segnando un rialzo del 758% da inizio anno e del 3.600% in 6 mesi. E ieri, in apertura segnava un altro +100%. E’ bastato un tweet di Elon Musk, fondatore e CEO di Tesla, a mandare in visibilio il mondo del trading retail, quello che ha alimentato la bolla attorno alla società che vende videogiochi old-style, il cui business è ritenuto da molti analisti praticamente morto. “Gamestonk” è stata la parola utilizzata da Musk, laddove “stonk” nel gergo informale dei trader significa “azione”.

Il boom in borsa di GameStop segna la rivincita dei piccoli trader contro gli ‘squali’ della finanza

E ieri, la società che nei primi 3 trimestri del 2020 ha riportato perdite per 234 milioni valeva in borsa 10,32 miliardi. Si sospetta che dietro al boom senza alcuna apparente spiegazione logica vi sia un gruppo numeroso di trader iscritti al forum online di Reddit, tra i quali GameStop è diventato nelle ultimissime sedute uno degli argomenti clou. Poiché il titolo era oggetto di altissime vendite allo scoperto, segno che il mercato stesse scommettendo su un ribasso del suo prezzo, è stato preso di mira proprio per sfidare la finanza tradizionale e impartirle evidentemente una dura lezione.

Il boom azionario non è un caso isolato

I contratti relativi allo “short selling” sono diminuiti di 5 miliardi e nella sola giornata di martedì le perdite a carico dei ribassisti sarebbero state di 876 milioni, stando a S3 Partners. E’ successo, infatti, che man mano che la quotazione nelle ultime settimane saliva vertiginosamente, al fine di contenere le perdite, gli “hedge fund” ribassisti hanno dovuto acquistare il titolo, di fatto accentuandone i guadagni e favorendo la direzione impressa dai piccoli trader.

Non è il primo caso di titolo azionario che sale in borsa parecchio senza spiegazione. Virgin Galactic Holdings alla giornata di ieri guadagnava il 77% da inizio anno, mentre Evotec martedì saliva improvvisamente dell’8%, spingendo il fondo Melvin a chiudere le vendite allo scoperto per il timore che potesse accadergli quello che si sta vedendo da giorni con GameStop. In un certo senso, la grande finanza sembra essere stata presa di mira da quelli che fino a pochissimo tempo fa consideravano operatori marginali del mercato, di certo non in grado di muovere i prezzi, semmai di subirne le variazioni da essa stessa determinate sulla base di analisi tecniche e/o fondamentali.

Boom in borsa fino a 3,5 miliardi per un tweet di Musk, ma il mercato sbaglia il titolo della società 

Il rovescio della medaglia

Questa “democraticizzazione” dei mercati, tuttavia, rischia di provocare conseguenze non secondarie per il trading. La paura che sta dominando tra le case d’investimento è di scommettere al ribasso contro un titolo ritenuto sopravvalutato. Se questi contratti danno nell’occhio, il passaparola tra i trader sarebbe potenzialmente in grado di infliggere loro grosse perdite. Ma le vendite allo scoperto non sono uno strumento speculativo demoniaco, come l’opinione pubblica poco informata è portata a credere.

Anzitutto, così com’è normale scommettere al rialzo, non si capisce per quale ragione non si possa o debba prevedere che un titolo scenda di prezzo. Inoltre, le vendite allo scoperto aiutano a fornire liquidità costante al mercato: i ribassisti vendono quando gli altri comprano e comprano quando tutti vendono. In un certo senso, contribuiscono a stabilizzare i prezzi nelle fasi estreme. Infine, essi offrono al mercato un segnale per capire l’evoluzione possibile futura di un titolo. Quando lo “shorting” riguarda una porzione significativa del capitale, evidentemente bisognerà stare attenti a comprare o a mantenere il titolo in portafoglio, perché parte del mercato crede che esso sia sopravvalutato.

In buona sostanza, colpire le vendite allo scoperto equivale a privare a un paziente del termometro per misurare la febbre.

Alla lunga, queste bolle finanziarie ad apparente beneficio di questo o quel titolo non possono durare. Hanno bisogno di ordini di acquisto costanti per tenersi in vita, ma una volta raggiunti alti livelli di guadagno in breve tempo, i trader rialzisti necessariamente li monetizzeranno, mandando a picco i prezzi e mandando in rovina coloro che sono arrivati a comprare per ultimi, cioè a prezzi esorbitanti e sganciati dai fondamentali. Attenti a ciò che desiderate: la vendetta contro la grande finanza può affascinare per un po’, ma porta con sé implicazioni tutt’altro che benefiche per il mercato nel medio periodo.

Short selling, cos’è e rischi e opportunità di una strategia ribassista

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