Azioni Alibaba, rischi e potenzialità del gigante delle vendite online

Azioni Alibaba da comprare? Pro e contro sul gigante asiatico delle vendite online, principale rivale di Amazon nel mondo.

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Azioni Alibaba da comprare? Pro e contro sul gigante asiatico delle vendite online, principale rivale di Amazon nel mondo.

Il colosso cinese delle vendite online Alibaba vale oggi in borsa 453 miliardi di dollari, avendo guadagnato nell’ultimo anno ben il 62%. La società è sbarcata a Wall Street 3 anni fa, attraverso l’IPO più grande di sempre, con la quale ha raccolto 25 miliardi di dollari. Il suo diretto rivale nel mondo, Amazon, di miliardi ne capitalizza a Wall Street 462,5, ma nei 12 mesi ad oggi ha guadagnato “solo” il 20%. Entrambi sono in corsa per raggiungere il mezzo trilione di dollari di capitalizzazione e ormai la scommessa tra gli analisti è su chi ci arriverà per primo. Sull’opportunità di preferire la società cinese piuttosto che quella americana, però, serpeggiano parecchi dubbi. (Leggi anche: Prosecco, arriva il falso su Alibaba)

Le potenzialità di Alibaba

Da un lato, le potenzialità della creatura di Jack Ma sarebbero enormi. Ad oggi, pur essendo operativa in decine di mercati, deriva ancora l’80% dei suoi ricavi dalla sola Cina. Se ciò rappresenta un rischio, essendo il suo business poco diversificato sul piano geografico, al tempo stesso offre chances di crescita dal momento in cui dovesse decidere di aprirsi maggiormente al di fuori dei confini nazionali.

Attualmente, Alibaba prezza a poco più di 59 volte rispetto agli utili maturati, mentre Amazon a ben 243, ossia 4 volte in più. Questo significa che, pur scontando eventuali rallentamenti nei tassi di crescita degli utili, Alibaba resterebbe relativamente più conveniente della concorrente della Silicon Valley per ancora diverso tempo. Certo, l’economia cinese sta crescendo a ritmi sempre più bassi, passando dalla doppia cifra di qualche anno fa al +6,7% del 2016, una percentuale notevolmente superiore agli standard delle economie avanzate, ma che potrebbe dare problemi a quelle attività, come Alibaba, le cui vendite sono concentrate eccessivamente tra i consumatori del Dragone asiatico.

Le ragioni per stare cauti su Alibaba

Ci sono altre questioni da non sottovalutare all’atto di un eventuale investimento azionario nel colosso cinese. Il primo riguarda il suo fondatore Ma, che dal mese di ottobre avrà l’opportunità di vendere 16 milioni di azioni nell’arco di 12 mesi, pari a circa il 9% dell’intero capitale societario. E l’uomo ha annunciato che intende avvalersi di tale possibilità, anche se è naturale che la cessione del pacchetto non avverrà in un’unica soluzione e dipenderà dalle condizioni del mercato.

E si consideri che risultano aperte ad oggi 2,71 milioni di posizioni short sul titolo Alibaba, pari al 61% del volume delle posizioni complessivamente accese. In pratica, il mercato scommetterebbe per l’1,5% del capitale sociale su un ribasso dei prezzi delle azioni. Sommato al 9% delle azioni potenzialmente in vendita da parte del fondatore, abbiamo che circa un decimo del capitale azionario della società gravato da potenziali  cessioni, non certo percentuali risibili.

 

 

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