Aziende storiche vittime del covid: da Rifle a Hertz, ecco quali sono

L'ultima in ordine cronologico è Rifle, ma non solo: ecco le altre aziende che stanno pagando caro il prezzo del covid.

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Aziende fallite

Molte aziende famose stanno subendo una fortissima crisi a causa del covid 19. L’ultima in ordine cronologico è Rifle, che è stata dichiarata fallita dal tribunale di Firenze. La crisi del marchio non era una novità ma il colpo di grazia è arrivato con il coronavirus, fino all’amaro epilogo. 

Le aziende in crisi per colpa del covid, da Rifle a Hertz

Rifle non è stata l’unica azienda a subire il colpo del virus. Come riporta il Corriere, anche Cirque du Soleil ha dovuto fare ricorso alla banca assistita e puntare alla ristrutturazione del debito. In questo momento, però, a causa delle restrizioni imposte in tutto il mondo, l’impresa di Cirque du Soleil appare ambiziosa. Oltre al mondo dello spettacolo e della moda, anche il turismo ha subito pesanti ripercussioni.

 

Un’altra vittima del virus è Hertz, la nota azienda di autonoleggio, che aveva già altri debiti prima della pandemia peggiorati con l’arrivo del covid. Negli Usa e Canada Hertz ha presentato la Chapter 11, un procedimento che però non riguarda Hertz Italia e altre società internazionali. 

Anche il settore della moda duramente colpito

Istanza di fallimento anche per Pizza Hut, il colosso della pizza americano, che a causa del coronavirus ha accumulato un forte debito. Forte crisi anche per il settore della moda low cost. Zara e H&M hanno chiuso centinaia di negozi in tutto il mondo e denunciato un calo delle vendite non indifferente. Oltretutto il colosso svedese era stato anche multato in Germania per aver spiato i dipendenti.

 

Le due aziende, in ogni caso, stanno puntando molto sulle vendite online per risanare una situazione non rosea.

Infine, anche Neiman Marcus & Co, ha dovuto licenziare 14mila dipendenti e ha fatto ricorso alla Chapter 11, l’istanza di fallimento che prevede una ristrutturazione del debito.

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