Come avviene davvero uno sbarco di migranti e come 'lavora' Medici senza Frontiere

Ecco come lavora davvero Medici senza Frontiere e quali sono le procedure per uno sbarco di migranti. Il focus sulle ultime operazioni.

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Carlo Pallavicini

Come avviene davvero uno sbarco di migranti e come 'lavora' Medici senza Frontiere

Come avviene uno sbarco di migranti? Quali sono i problemi connessi a queste procedure? E qual è il lavoro che davvero svolge una ONG come Medici senza Frontiere? Quelle che abbiamo deciso di presentare sono alcune testimonianze dirette di quanto accaduto a Napoli nei giorni scorsi, quando è arrivata una nave di MsF con circa 1500 migranti, che hanno dovuto fare il giro del Mediterraneo perché, durante il G7 di Taormina, erano stati vietati gli sbarchi in Sicilia. Le operazioni di sbarco sono state difficilissime: mancavano i medici deputati ai primi soccorsi (un solo dermatologo, si racconta, per 1500 persone perlopiù ustionate e in gravi condizioni), non c’erano mediatori culturali (se non volontari) e mancavano i beni di prima necessità per i soccorsi (le scarpe, ad esempio).

Qui, il polverone suscitato negli ultimi tempi, La strage degli innocenti: come l’Italia ha lasciato morire 60 bambini senza fare nulla (video).

Come avviene uno sbarco di migranti in Italia

Vogliamo, allora, presentare una testimonianza proveniente da un medico volontario che, a Napoli, si è recato al Porto per i primi soccorsi. Diciamo immediatamente che si tratta di parole molto forti e dette a caldo, ma sicuramente possono far riflettere su tante problematiche (le trovate sulla pagina FB di Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo).

Questa nave ha dovuto vagare per 3 giorni perché i porti siciliani erano chiusi a causa del G7. Le persone a bordo quindi erano provatissime. Sono vive (purtroppo due sono morte) grazie a Medici Senza Frontiere che le ha raccolte quando erano naufragate. Stato assente anzi colpevole, sia in mare che a terra. Non abbiamo mai fatto così tante visite… Diversi casi di patologie importanti. Impressionante il numero di minori. Ci sono 50 ricoverati solo sulla prima tranche di arrivi. 

Scarsa organizzazione e condizioni assurde. L’assistenza linguistica, la mediazione, è stata svolta solo da volontari e attivisti dei movimenti sociali! Se non era per loro come si faceva? Quelli pagati sono solo i membri delle forze dell’ordine, che di fatto si occupano di deportazione più che di assistenza. Penso sempre di aver visto quasi tutto e poi mi rendo conto che al peggio non c’è mai fine. Una cosa è sicura in quest’emergenza umana non serve chi parla ma chi fa. E serve che lo Stato si assuma le sue responsabilità per questi atti criminali

Dibattito – Accogliere i profughi o lasciarli ‘massacrare’? L’ambiguità dell’Occidente.

Come lavora Medici senza Frontiere per il recupero dei migranti

Segnaliamo, infine, anche il video di un attivista di Medici senza Frontiere che racconta come avviene un salvataggio in mare e come agisce davvero una delle ONG più sotto attacco in Italia. Anche in questo caso, si tratta di parole che non tutti potranno condividere che hanno diritto di cronaca. Soltanto ascoltando tutte le campane e analizzando tutte le fonti, ci si può fare un’idea chiara e serena intorno a problemi così complessi come questo. Ecco l’intervista video.

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