Automobilisti tartassati per 72 miliardi all’anno, ecco come lo stato ci dissangua

Automobilisti italiani tartassati dallo stato: 71,6 miliardi all'anno tra IVA, accise e altre fonti di gettito. Vi meravigliate se il settore non si sia ancora ripreso?

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Automobilisti italiani tartassati dallo stato: 71,6 miliardi all'anno tra IVA, accise e altre fonti di gettito. Vi meravigliate se il settore non si sia ancora ripreso?

Automobilisti tartassati. Sembra quasi il titolo di uno sketch comico, ma è la tragica verità dei fatti. E la conferma arriva dalla Cgia di Mestre, che snocciola tutti i dati al riguardo. Sapete ogni anno lo stato quanto riesce a prelevare dalle nostre tasche, grazie alle varie tasse a carico di chi possiede e/o utilizza un veicolo a motore? Quasi 72 miliardi di euro (dato 2014), una cifra corrispondente al 4,5% del pil, circa due volte e mezzo il gettito Irap, che è una delle imposte più odiate dagli italiani e che viene pagata da imprese e liberi professionisti. Dunque, a tanto ammonta il carico fiscale ricadente su un parco macchine di 37 milioni di veicoli, a cui si aggiungono 6,8 milioni di motocicli. Tra il 2009 e il 2014, il gettito è cresciuto di 5,3 miliardi, ovvero dell’8%. E rielaborando i dati dell’Associazione nazionale filiera industria automobilistica (Anfia), l’80% dei 71,6 miliardi versati ogni anno dagli automobilisti derivano all’utilizzo dei veicoli, il 9,5% dagli acquisti e l’8,5% dalla tassa di possesso o bollo auto.

Tasse auto eccessive, vediamo i numeri

Ma andiamo a guardare i dati nel dettaglio. Nel 2014, tra IVA e accise sul carburante abbiamo versato 37 miliardi (+23,2% in 5 anni), mentre la sola IVA per la manutenzione, l’acquisto di ricambi, accessori e pneumatici valeva 9,27 miliardi (-9,6%). Altri 6,1 miliardi sono arrivati dal bollo auto (+7,6%), 5,46 miliardi dall’IVA per l’acquisto di autoveicoli e diritti di motorizzazione (-34,2%), altre entrate per parcheggi, contravvenzioni, etc., hanno reso 5,4 miliardi (+16,1%), le imposte sui premi assicurativi hanno fatto incassare altri 4,23 miliardi (+3,2%), i pedaggi autostradali 1,86 miliardi (+46,5%), l’imposta provinciale di trascrizione 1,37 miliardi (+16,1%), le imposte sui lubrificanti 0,91 miliardi (+3,4%). E dire che il calo delle vendite di auto e moto nuove ha fatto diminuire il gettito IVA di 5,4 miliardi.

   

Automobilisti italiani tartassati, molti tagliano i consumi

L’Italia si distingue in Europa per essere uno dei paesi con il maggior numero di autovetture per abitanti (610 ogni 100.000), forse complice anche la carenza del trasporto pubblico. In ogni caso, la scelta di comprare un’auto si caratterizza sempre più per essere onerosa. A conti fatti, gli automobilisti versano all’Erario un monte-tasse, pari a circa 1.200 euro per ogni italiano residente sul territorio nazionale. Considerando che a guidare è mediamente un italiano su due, ciò implica che ciascun automobilista deve mettere in conto solamente per le tasse circa 200 euro al mese, una cifra assurda, che spiega anche la ragione per cui molti abbiano scelto nel nostro paese di parcheggiare in garage la macchina (ma pagandoci ugualmente il bollo), oppure di rivenderla, demolirla o ancora di ridurre i consumi, come dimostrano i dati di ieri dell’Unione petrolifera, secondo cui in aprile i litri di carburante acquistati sono diminuiti del 3,6% su base annua, a conferma di come l’assenza di una vera ripresa economica e la voracità del Fisco stiano deprimendo il mercato.    

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