Industria auto Germania in pressing sulla Merkel: no a una Brexit “hard”

Crescono le pressioni sulla cancelliera Merkel in Germania, perché ammorbidisca la sua posizione sulla Brexit. Trema l'industria automobilistica.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Crescono le pressioni sulla cancelliera Merkel in Germania, perché ammorbidisca la sua posizione sulla Brexit. Trema l'industria automobilistica.

La cancelliera Angela Merkel avrebbe riferito ai suoi collaboratori, nel corso di un incontro a porte chiuse, che vi saranno probabili pressioni da parte di alcuni settori industriali tedeschi, affinché la Germania assecondi un accordo tra la UE e il Regno Unito per evitare una “hard” Brexit, ovvero basato su condizioni morbide in favore di Londra. La stessa avrebbe invitato i suoi a non cadere in tentazione e a respingere tali pressioni, perché non sarebbe accettabile giungere a un’intesa opportunistica per i britannici.

La questione ruota tutta attorno alla richiesta del governo May di restare nel mercato comune, ma riappropriandosi del controllo delle frontiere, ovvero non accettando il principio di libertà di movimento dei lavoratori europei. La UE considera inseparabili le quattro libertà fondamentali su cui si regge il Trattato di Lisbona (di circolazione dei beni, dei servizi, dei capitali e dei lavoratori). Per Bruxelles, non ci sarebbero dubbi: o si accetta l’ingresso incondizionato dei lavoratori UE, oppure niente mercato comune. (Leggi anche: Mercato comune per Londra resta, ecco la soluzione UE)

Export auto tedesche attese in calo nel Regno Unito

La prospettiva di barriere doganali e non tariffarie tra la UE e il Regno Unito non può piacere alle imprese tedesche, che esportano verso Londra beni e servizi per 50 miliardi netti. Il settore forse più colpito sarebbe quello delle auto. Lo scorso anno, la Germania ha esportato nel Regno Unito 810.000 auto, a cui bisogna aggiungere 216.000 vetture prodotte in loco.

Considerando che nel 2015 sono state immatricolate nel paese 2,6 milioni di veicoli, ciò significa che quasi la metà degli acquisti riguarda un’auto tedesca. Per quest’anno, le immatricolazioni britanniche dovrebbero salire a 2,7 milioni di unità, ma la VDA, l’associazione automobilistica tedesca, stima un calo dell’8% per l’anno prossimo, per cui le auto vendite nel Regno Unito scenderebbero a 2,3 milioni di unità. (Leggi anche: Brexit, linea dura mette a rischio 100 miliardi in 5 paesi UE)

 

 

 

 

Pressioni su Frau Merkel

L’industria automobilistica tedesca è giustamente preoccupata, perché sarebbe la più esposta al calo, dovuto per ora al tracollo della sterlina, che dal giorno del referendum sulla Brexit ha perso più del 9% contro l’euro. Il peggio arriverebbe, quindi, con l’eventuale uscita di Londra dal mercato comune.

Da ciò, le pressioni già in atto di ampi settori dell’industria tedesca sul governo di Berlino, perché adotti una posizione morbida verso Londra, cosa che la Merkel non intende permettersi, rischiando altrimenti di istigare le formazioni euro-scettiche in tutta la UE. Difficile, però, non aprire agli imprenditori sotto elezioni. Nel settembre del 2017 si vota per il rinnovo del Bundestag e la cancelliera ha già fin troppi problemi per potersi permettere il lusso di ignorare le istanze della sua stessa base. (Leggi anche: Brexit, Merkel silenzia i suoi e May chiede un buon accordo)

 

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Argomenti: Brexit, Economie Europa, Germania

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