Auto elettrica, che passione: perché cambierà il mercato grazie ai costi minori e agli incentivi

Il mercato delle auto elettriche si imporrà anche in Italia? Ecco perché contano anche gli incentivi economici.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Il mercato delle auto elettriche si imporrà anche in Italia? Ecco perché contano anche gli incentivi economici.

Ormai il tema delle auto diesel inquinanti, che ha portato molte amministrazioni a limitarne la circolazione per ridurre le emissioni, è strettamente legato al discorso delle auto elettriche. Come sarà il futuro di questo segmento e come cambierà il mercato?

Si punta ad investimenti di 255 miliardi

Secondo un’indagine della società AlixPartners dal titolo “Auto elettrica e autonoma” di cui vi avevamo parlato pochi giorni fa nell’articolo Addio auto diesel? Ecco come le auto elettriche invaderanno i mercati e cosa cambierà entro il 2025 le auto elettriche e ibride copriranno il 25% del mercato delle auto. Una scelta non casuale quella delle aziende, che hanno seguito le decisioni dei vari comuni sul limite di utilizzo delle auto diesel, scegliendo, appunto, di puntare al mercato delle auto ibride plug-in ed elettriche.

Perché le auto elettriche farebbero risparmiare

Si investiranno 255 miliardi nei prossimi anni per i veicoli elettrici a cui bisognerà aggiungere la necessità di colonnine per la ricarica, ancora troppo poche infatti quelle presenti. In tutto il mondo sono 424.000 di cui la metà in Cina. Dunque, i prossimi investimenti mirano non soltanto ai veicoli elettrici ma anche ai punti di ricarica per evitare il rialzo dei costi dell’energia ad esso correlati, che disincentiverebbero gli automobilisti ad acquistare un’auto elettrica.

Le auto elettriche, inoltre, permetterebbero un notevole risparmio a lungo termine. Secondo uno studio di Altroconsumo e Beuc, una golf elettrica dopo 16 anni di utilizzo verrebbe a costare 66mila euro, incluse tutte le spese relative a rifornimenti e riparazioni. In confronto lo stesso modello diesel costerebbe 71mila euro, full hybrid 79mila, Gpl 72mila euro, ibride plug-in 73mila benzina 81 mila euro. Un risparmio non indifferente che in parte può giustificare i costi alti attuali.

Di recente il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli aveva detto che entro il 2030 si puntava ad eliminare del tutto i veicoli inquinanti, in realtà, secondo quanto riporta Wired, non sembra affatto un’impresa semplice, più realistico pensare ad una riduzione del 40% entro il 2030, facendo riferimento ad uno studio di Vaielettrico.it.

La situazione italiana e il perché gli incentivi economici contano

Secondo il report dell’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, E-mobility Report 2018, il nostro paese è ancora indietro quando si parla di auto elettriche. Nel nostro paese, solo nel 2017, ne sono state vendute 4.827 contro numeri nettamente superiori di altri paesi come Germania, Norvegia, Belgio, UK, Francia, Svezia etc. Solo in Norvegia ne sono state vendute 62mila, in Germania 55mila e in Francia 37mila. La Cina è il mercato con più auto elettriche vendute lo scorso anno, 580mila auto, seguita da Europa e Usa.
Nonostante tutto il mercato italiano si è smosso già a partire dai primi mesi del 2018, segno che anche il nostro paese guarda sempre più l’elettrificazione dei veicoli. Negli altri paesi, poi, non è da sottovalutare la presenza di incentivi economici, redditi più alti e meno tasse che spingono i cittadini ad acquistare le auto elettriche. In Italia, comunque, passi avanti saranno fatti nei prossimi anni grazie al piano da 300 milioni di EnelX per installare 14mila impianti di ricarica.

Leggi anche: Stangata prezzi carburante: salasso da 200 milioni, quale futuro per le auto diesel?

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Argomenti: Economia Europa, Economia Italia