Auto diesel Euro 3: quante sono quelle che rischiano lo stop e il futuro del mercato con l’auto elettrica

Quante sono, e dove sono, le auto diesel Euro 3 o inferiori che rischiano lo stop? Uno sguardo sulle auto elettriche.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Quante sono, e dove sono, le auto diesel Euro 3 o inferiori che rischiano lo stop? Uno sguardo sulle auto elettriche.

Ormai il tema delle auto diesel Euro 3 sul mercato, alla luce delle recenti limitazioni alla circolazione in molte città italiane, è sempre più al centro di dibattiti più o meno accesi. Si parla anche delle auto elettriche e di come queste impatteranno sul mercato nei prossimi anni.

5 milioni i diesel Euro 3 o inferiori che rischiano lo stop

Secondo un recente studio di Facile.it, che ha ripreso alcuni dati del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, è risultato che sono ancora iscritte sul registro della motorizzazione ben 5 milioni di veicoli diesel Euro 3. In sintesi il 29,89% del parco auto presente in Italia è alimentato da Euro 3 e anche se non è possibile conoscerne bene l’utilizzo, volendo potrebbero essere auto non utilizzate appunto, la percentuale rimane importante.

Le regioni dove ancora ce ne sono tante

Sempre dalla ricerca in atto, è emerso che la maggior parte delle auto diesel Euro 3 o inferiori, dunque inquinanti, sono presenti in particolare nelle regioni del Sud. Molise e la Basilicata sono le 2 regioni dove 1 auto su 5 risulta essere Euro 3  o meno, subito dopo ci sono Calabria e Puglia con una percentuale che va dal 18,5% al 19%. Numeri importanti anche per Sicilia, Campania e Abruzzo.

Le regione dove, invece, le auto diesel sembrano meno presenti sono la Valle d’Aosta, con l’8,5% delle auto diesel euro 3 presenti, il Friuli Venezia Giulia, Toscana e Liguria. A scendere le altre regioni italiane. La Lombardia, invece, risulta essere quella in cui figura maggiormente la distribuzione delle automobili private diesel Euro 3 o inferiori, pari a 587.515. Subito dopo figurano Campania e Sicilia. La stessa ricerca ha posto attenzione sull’Rc Auto e la convenienza di avere un’auto alimentata diesel Euro 6 o Euro 3. Anche in questo caso a rimetterci l’Euro 3, in quanto essendo auto più vecchie è ovvio che le assicurazioni applicano prezzi più alti.

Il futuro con l’auto elettrica

Il tema ambientale, in ogni caso, rimane il perno centrale su cui si dibatte la querelle relativa alle auto diesel e il loro futuro nel mercato delle auto. Nel 2025 le auto elettriche occuperanno una fetta del 25% del mercato e come già accennato nell’articolo Auto elettriche e metano: un futuro a braccetto mentre il diesel va verso il tracollo? sembra ovvio che a rimetterci sarà proprio il diesel. Basti notare, tanto per fare un esempio virtuoso, l’iniziativa del comune pavese di Vidigulfo che ha addirittura proposto un bonus di 100 euro agli abitanti per lasciare a casa l’auto.

In questo caso si tratta di tutte le auto, senza distinzione di alimentazione, ma il segno che il tema ambientale legato all’inquinamento delle auto è ormai un tarlo da affrontare sembra chiaro a tutti. D’altronde già nei prossimi anni l’auto elettrica dovrebbe rappresentare una larga fetta del mercato, o almeno nelle intenzioni. Nel frattempo bisognerà affrontare tutte le problematiche legate ai costi e incentivare gli automobilisti a preferire modelli meno inquinanti rispetto a quelli attuali, in riferimento alle auto diesel Euro 3 o inferiori.

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Argomenti: Economia Europa, Economia Italia, Inchieste alimentari e scandali economici