Aumento Iva: dalle bollette al caffè, ecco i prodotti a rischio rincari

Aumento Iva scongiurato ma se ci fosse quali prodotti costerebbero di più? I dati del Codacons.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Aumento Iva scongiurato ma se ci fosse quali prodotti costerebbero di più? I dati del Codacons.

L’aumento dell’Iva è quello che il nuovo Governo vuole scongiurare ma che cosa accadrebbe se dovessero scattare le clausole di salvaguardia? Il Codacons ha creato delle elaborazioni che non prevedono nulla di buono. Oltre ai prezzi in aumento, si parla di una stangata di mille euro a famiglia e una contrazione dei consumi da 25 miliardi di euro.

Prezzi in salita

La possibilità di un aumento dell’Iva è stata scongiurata dal ministro dell’Interno Salvini e dal ministro del Lavoro Di Maio. Anche il vice ministro dell’Economia Massimo Garavaglia ha smentito questa possibilità a ‘Radio anch’io’ su Radio1. Stessa sorte per il bonus Renzi di 80 euro, di cui era stata data quasi morte certa da molte testate, notizia anche questa smentita dai ministri.

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Prodotti a rischio

Per adesso insomma il pericolo aumento dell’Iva non è da considerare ma è bene dare uno sguardo ai dati del Codacons che mostrano cosa accadrebbe se le aliquote venissero ritoccate al rialzo con conseguenze negative sui prezzi. Secondo il presidente del Codacons Carlo Rienzi, “I rincari dei listini toccheranno ogni aspetto della nostra vita. Costerà di più svegliarsi e fare colazione al bar o in casa, ma anche lavarsi il viso e i denti, prendere la macchina per andare a lavoro, mangiare un tramezzino al bar, andare dal parrucchiere o portare un abito in tintoria, pagare le bollette o trascorrere una serata al cinema o in pizzeria. Il passaggio dell’Iva dal 10% all’11,5%, e dal 22% al 24,2%, darà vita ad una stangata che, solo per i costi diretti, il Codacons stima in +791 euro annui a famiglia, aggravio che raggiungerà i +1000 euro annui a nucleo se si considerano anche i costi indiretti”.

A questo si aggiungerebbe la contrazione dei consumi per 25 miliardi di euro, mentre il passaggio dell’Iva dal 10% all’11,5%, e dal 22% al 24,2%, creerebbe un effetto boomerang per le famiglie, una stangata di mille euro all’anno.

Ad esempio per il caffè, per cui oggi si spendono 6,40 euro di media, con l’Iva al 24% si arriverebbe a 6,52 euro. Per la birra da 1,55 euro si passerebbe a 1,58 euro euro. I dati del Condacons riguardano anche altri prodotti come il dentifricio, da 2,70 a 2,75 euro, la Coca Cola a 2,09 euro contro i 2.05 attuali, parrucchiere, scarpe da ginnastica e via dicendo. Aumenti potenziali anche per i prodotti con l’Iva al 10%: caffè al bar da 0,90 a 0,91 euro, pizza margherita da 6,85 euro a 6,94 euro, bolletta del gas da 1050 euro a 1064 euro e via dicendo. Speriamo rimangano ipotesi.

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Argomenti: Economia Italia