Aumenti stipendi per le forze dell’ordine? Guadagneranno di più i carcerati

Aumenti salariali per le forze dell'ordine: solo il 5 per cento in più rispetto alla busta paga del recente passato.

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Aumenti salariali per le forze dell'ordine: solo il 5 per cento in più rispetto alla busta paga del recente passato.

Il 5% contro l’83%. Sono le percentuali, impietose, degli aumenti destinati rispettivamente alle forze dell’ordine e ai reclusi che lavorano in carcere. La denuncia arriva da Aldo Di Giacomo, intervistato da Today. Il Segretario Generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria ha commentato così la notizia degli aumenti per le forze dell’ordine, condivisa dall’account ufficiale Facebook del ministro Marianna Madia, ministro senza portafoglio per la Semplificazione e Pubblica Amministrazione giovedì scorso.

Sotto il post del ministro Madia si sono letti, da subito, numerosi commenti negativi. Centinaia di utenti hanno commentato in maniera dura, a volte ironica, l’aumento destinato ai lavoratori e alle lavoratrici del comparto sicurezza e difesa della Pubblica Amministrazione, a distanza di 9 anni dall’ultimo aumento.

“Elemosina elettorale”

Il Sindacato di Polizia Penitenziaria, attraverso la figura del Segretario Generale Aldo Di Giacomo, ha denunciato l’aumento minimo ricevuto da lavoratori e lavoratrici che rappresenta. Più volte, Di Giacomo ha sottolineato i 9 anni anni trascorsi dalla ricezione del nuovo aumento. Peccato solo che quest’ultimo corrisponda al 5 per cento in più rispetto alla busta paga del recente passato. Tradotto in “soldoni”, 40 euro in più per i lavoratori delle forze dell’ordine, 70 euro in più per i funzionari. Al mese.

A ciò, si aggiunge la tempistica. Potrebbe trattarsi soltanto di una coincidenza, ma sono in tanti a sottolineare la vicinanza tra l’aumento dello stipendio e le prossime elezioni politiche, per cui si voterà il prossimo 4 marzo. Ripetiamo, potrebbe essere una semplice coincidenza, anche se curiosa.

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Oltre il danno la beffa

Infine, il Sindacato di Polizia Penitenziaria punta il dito contro l’aumento, pari all’83 per cento, assegnato dal Governo ai reclusi che lavorano. Per loro, secondo quanto raccolto da Today durante l’intervista ad Aldo Di Giacomo, la retribuzione media all’ora si aggirerà intorno ai 7 euro. “Un’evidente sperequazione”, ha sottolineato il Segretario Generale del Sindacato.

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chiara.

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