Aumenti prezzi benzina e diesel ma anche mutui più cari: la stangata del 2019

Dopo un dicembre calmo tornano a salire i costi di benzina e diesel ma anche i mutui hanno subito rincari a causa dei tassi di interesse.

di , pubblicato il
Dopo un dicembre calmo tornano a salire i costi di benzina e diesel ma anche i mutui hanno subito rincari a causa dei tassi di interesse.

Tornano a salire i prezzi di benzina e diesel ma anche i mutui salgono a causa dei tassi di interesse. Gennaio è quindi iniziato con parecchi rincari. Di recente avevamo parlato della stangata per le famiglie italiane relative al rialzo dei prezzi per rc auto, multe, bollette gas e forse nel prossimo futuro anche i pedaggi autostradali (Rincari prezzi 2019: stangata di 914 euro a famiglia tra bollette, trasporti, carburante e multe) Ora tornano a preoccupare i costi di benzina e diesel ma anche i mutui.

Nuovi rialzi prezzi benzina e diesel

Dopo i cali dei prezzi di dicembre, in questa metà di gennaio, sono tornati a salire i costi per il carburante. Dopo Q8 anche Eni ha ritoccato i prezzi al rialzo di 1 centesimo per il diesel e benzina. In base ai dati elaborati da Quotidiano Energia comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise il prezzo medio della benzina praticato in modalità self è stato di 1,495 euro/litro con punte di 1,524 euro/litro mentre per il servito il costo medio è stato di 1,633 euro/litro con punte di  1,746 euro/litro. Per il diesel i prezzi sono stati mediamente di 1,429 euro/litro per il self con punte di 1,448 euro/litro e 1,567 euro/litro per il servito con punte di 1,671 euro/litro.

Mutui più cari, salgono i tassi d’interesse

Anche il costo dei mutui preoccupa con l’aumento dei tassi di interesse. Secondo l’Abi, riferendosi ai mutui relativi a dicembre 2018, il tasso d’interesse medio per l’acquisto di abitazioni è  stato pari a 1,94%. Per il  finanziamento alle imprese il tasso è stato di 1,39% mentre il tasso medio sul totale dei prestiti è stato del 2,55%. Sempre secondo i dati dell’Abi, la maggior parte dei mutui sono a tasso fisso. Interessanti, a tal proposito, le parole di Gianfranco Torriero, vicedirettore generale dell’Abi: “In generale, sui tassi di interesse c’è una tendenza al rialzo che però ancora non può essere confermata, i dati potrebbero essere influenzati da specifiche operazioni.Queste informazioni vanno valutate mai come singole e almeno in un trend di sei mesi. Al momento serve cautela, dobbiamo vedere nel medio termine”.

Secondo un rapporto di Intesa San Paolo, come fa notare today.it, lo spread elevato incide molto sui tassi bancari parlando di mercato immobiliare. Nonostante tutto nel nostro paese è stata segnalata una ripresa netta come ha spiegato Gregorio De Felice, capo economista di Intesa Sanpaolo: “Il mercato immobiliare residenziale in Italia, si è ripreso, non siamo ancora ai livelli di compravendita che avevamo prima della crisi del debito, ma c’è un trend moderatamente positivo, sostenuto da un livello dei tassi di interesse basso e da una discreta crescita del reddito disponibile delle famiglie”.

Leggi anche: Mercato immobiliare in ripresa: cresce importo dei mutui concessi, futuro “roseo”?

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: ,