Aumenti bollette telefoniche: ecco quanto costerebbero i rialzi agli italiani

Secondo il Codacons gli aumenti in bolletta costerebbero 2 miliardi agli italiani, una tegola in più.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Secondo il Codacons gli aumenti in bolletta costerebbero 2 miliardi agli italiani, una tegola in più.

Il tema delle bollette telefoniche e dell’aumento tariffario è sempre nell’occhio del ciclone, soprattutto dopo lo stop voluto dall’Antitrust in merito al presunto cartello fatto dai telco per impedire, di fatto, il recesso da parte dei clienti. Secondo il Codacons, l’aumento delle bollette avrebbe dei costi esorbitanti per gli italiani, una cifra molto vicina a 2 miliardi di euro. Ma non è detto che non sarà così.

Un salasso per gli italiani

Facendo un piccolo passo indietro ricordiamo che dal 24 marzo al 5 aprile i vari Tim, Vodafone, Tre e Wind, hanno comunicato il ritorno alla fatturazione mensile con rincari contemporanei dell’8,6% spalmati su 12 mesi invece che 13 mesi come negli ultimi anni. Subito sono intervenute le varie associazioni di categoria contro gli aumenti e delle ultime ore è la notizia che l’Autorità ha agito stoppandoli e ha altresì invitato gli operatori ad intervenire in maniera autonoma. In ogni caso il danno economico per i cittadini sarebbe ingente. Si parla, appunto, di 2 miliardi di euro all’anno, secondo il Codacons, se effettivamente saranno applicati gli aumenti inerenti telefonia fissa, mobile e internet. Aumenti che hanno origine dai minori introiti derivanti dal ritorno alla fatturazione mensile, che di fatto toglierebbe 3 giorni di guadagni ai telco.

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I rimborsi ancora nel mirino

A tutto ciò si aggiunge l’attesa per i 500 milioni di euro di rimborsi a partire dal 23 giugno 2017, che spetterebbero agli utenti per le bollette a 28 giorni illegittime. “L’Antitrust, accogliendo la denuncia del Codacons che aveva ipotizzato in un formale esposto l’esistenza di un cartello anti-concorrenza tra operatori, ha sospeso ieri questo abnorme danno per le tasche dei consumatori, bloccando i rincari tariffari Resta tuttavia in sospeso la questione dei rimborsi spettanti agli utenti per le fatturazioni fuorilegge a 28 giorni, indennizzi che, in base ai calcoli del Codacons, ammontano a complessivi 500 milioni di euro a partire dal 23 giugno 2017, data in cui l’Agcom dichiarò l’obbligatorietà della bolletta mensile. Questione sulla quale i consumatori attendono risposte precise” ha sottolineato il presidente Carlo Rienzi. La situazione, insomma, rimane delicata, nel giro di pochi giorni tutti gli operatori concluderanno il procedimento per tornare ai tanto attesi 30/31 giorni ma la questione tariffe rimane un punto di domanda.

Leggi anche: Rincari bollette telefoniche bloccate dall’Antitrust: cosa succederà adesso?

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Argomenti: Economia Italia, Servizi pubblici