Aumenti biglietti aerei e treni a Natale: petizione contro prezzi folli per il Sud

Arriva la denuncia degli studenti mentre Sicilia e Sardegna si alleano contro la stangata sui biglietti aerei.

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Arriva la denuncia degli studenti mentre Sicilia e Sardegna si alleano contro la stangata sui biglietti aerei.

Sembra non volersi smorzare la polemica intorno ai rincari dei biglietti aerei ma anche dei treni e bus durante le vacanze di Natale. Il tema è particolarmente caldo per abitanti del Sud che lavorano o studiano al Centro-Nord e durante le feste usano tornare nella loro terra d’origine.

Sono sempre di più le lamentele di studenti e lavoratori costretti a spendere anche 500 euro per un volo o cifre comunque alte per un biglietto del treno. 

La denuncia degli studenti

Di recente, nell’articolo Maxi rincari per treni, aerei e bus: la stangata di Natale per chi torna al Sud abbiamo affrontato il tema riportando l’interessante analisi di Federconsumatori che ha confrontato i prezzi dei voli aerei a novembre e quelli relativi al periodo 23 dicembre-6 gennaio, mettendo a nudo una realtà abbastanza drammatica: prezzi a volte più alti del 200%. Anche per treni e bus i prezzi sono risultati molto più alti. Un problema che interessa maggiormente Sicilia, Sardegna, Calabria ma anche la Puglia. 

Una nuova denuncia giunge dagli studenti universitari della Link, come scrive La Repubblica. “E’ inaccettabile che un volo da Torino a Catania costi oltre 300 euro. Sono numerose le spese che gli studenti devono affrontare per vivere nella città dove studiano e per passare le vacanze in famiglia non possono spendere altre centinaia di euro” ha dichiarato Camilla Guarino, coordinatrice di Link Coordinamento universitario.

Nel mirino i treni ma soprattutto gli aerei, anche delle compagnie low cost come Ryanair ed easyJet. Per volare da Milano, Torino o Roma verso città come Palermo e Catania si può pagare un volo anche 700 euro, quanto un Roma-New York. Costi salati anche per i treni con un Milano-Bari che può arrivare a costare anche 97 euro solo andata. In generale Federconsumatori ha notato un vero e proprio raddoppio anche per i treni considerando le tratte più gettonate come il Bologna-Bari o Roma-Reggio Calabria. Ecco perché l’associazione ha chiesto l’intervento dell’Antitrust e dell’Autorità dei trasporti.

Petizione di Confcommercio contro gli aumenti

Anche Confcommercio Palermo si è interessata del caso rincari trasporti e ha creato una petizione su Change.org contro il caro biglietti per la Sicilia.

Nella petizione si legge: “Questa speculazione praticata dalle compagnie aeree non solo colpisce i numerosi pendolari e lavoratori che si trovano fuori dalla nostra isola, ma penalizza tutte le aziende che devono usufruire dei servizi aerei per i propri dipendenti. In molti casi le imprese rinunciano allo spostamento di sede a discapito della conclusione di affari”.

Nel frattempo Sicilia e Sardegna si sono unite contro i rincari sui biglietti aerei. Le due regioni insulari, infatti, soffrono maggiormente i prezzi folli delle compagnie applicati durante le feste considerando che gli abitanti possono spostarsi solo con il mezzo aereo. Le due regioni hanno firmato un documento sull’insularità, presentato dall’assessore Gaetano Armao, in cui si chiedono provvedimenti contro il rincaro.

Leggi anche: Maxi rincari biglietti aerei per Natale: ecco quanto si paga in più

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