Attentato Londra, chi è il terzo terrorista “italiano”?

Chi è Youssef Zaghba, il terzo terrorista italo-marocchino coinvolto nell'attentato di Londra? La madre italiana 'incolpa' internet.

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Chi è Youssef Zaghba, il terzo terrorista italo-marocchino coinvolto nell'attentato di Londra? La madre italiana 'incolpa' internet.

Si chiama Youssef Zaghba. Questo il nome del terzo terrorista coinvolto nell’attentato di Londra dello scorso 3 giugno, costato la vita a 7 persone. Rispetto ai precedenti terroristi, Zaghba interessa da vicino il nostro Paese: infatti, l’uomo aveva sia passaporto italiano che marocchino. Sua madre è italiana ed il suo nome, oggi, è sulla bocca di tutti: Valeria Collina, 68 anni. La donna, assediata dai giornalisti, nelle ultime ore attribuisce la colpa ad internet, dove il figlio si sarebbe radicalizzato, fino al martirio per lo Stato Islamico. Il velo dell’Isis, dunque, ha raggiunto anche l’Italia.

Nel 2016 il fermo all’aeroporto di Bologna

Poco più di un anno fa, Youssef Zaghba era stato fermato all’aeroporto di Bologna, dove era in procinto di partire per la Siria, con un biglietto di sola andata. Un semplice zaino era l’unico bagaglio che il futuro terrorista aveva con sé. Né valige né soldi. La polizia, insospettitasi, lo fermò. La vicenda si concluse poco dopo, con l’accoglimento da parte del Tribunale del Riesame del ricorso presentato dall’avvocato del giovane.

Negli ultimi mesi, Youssef ha vissuto a Londra. In Italia, nell’abitazione situata nella frazione Fagnano di Valsamoggia, dove vive la madre, c’è il suo nome nel campanello. Qui, nell’ultimo anno e mezzo, l’uomo avrebbe fatto ritorno in due occasioni, secondo le ultime indiscrezioni giornalistiche. In Italia sono rimaste soltanto la madre e la sorella di Youssef, che veniva criticata per lo stile troppo occidentale adottato nell’abbigliamento. Il padre del ragazzo, da cui Valeria Collina si era separata, vive a Fes, in Marocco, dove il terzo terrorista di Londra di nazionalità italiana è nato.

L’ultima telefonata alla madre risale a giovedì scorso, così racconta la signora Collina, che col senno di poi si rese conto che quella non era una telefonata normale, piuttosto un addio da parte del figlio. La donna ha inoltre raccontato di aver provato a rimettersi in contatto con il figlio nei giorni successivi, grazie ad un suo amico a Londra, ma tutti i tentativi sono stati vani. Valeria Collina ha inoltre confermato di non aver mai saputo che il figlio voleva andare in Siria per combattere al fianco dello Stato Islamico. In realtà, le cose sono andate diversamente.

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