Attentato Londra, Finsbury Park: ecco perché l'ISIS ha 'vinto' contro l'Occidente

Una riflessione sull'attentato di Londra al Finsbury Park: ecco perché l'ISIS sta davvero vincendo la sua guerra 'culturale' contro l'Occidente.

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Carlo Pallavicini

Attentato Londra, Finsbury Park: ecco perché l'ISIS ha 'vinto' contro l'Occidente

Nella serata di ieri, un nuovo attentato terroristico ha insanguinato l’Inghilterra e la sua capitale, Londra: al Finsbury Park un camion si è diretto contro un gruppo di persone a tutta velocità, ammazzandone una e ferendone almeno altre 10 (anche se non si tratta ancora di dati e numeri definitivi). Cosa c’è di diverso rispetto a tutti gli altri attentati a cui, purtroppo, sembra che ci stiamo abituando? Niente, si potrebbe rispondere se non fosse che si tratterebbe di un attentato a parti invertite: coloro che sono stati colpiti sono musulmani e il ‘terrorista’ sarebbe una persona che avrebbe urlato, mentre si gettava a rotta di collo con il suo camion, ‘a morte tutti i musulmani’.

Un approfondimento – La vera forza dell’ISIS: come il terrorismo cambia l’agenda politica dell’Europa e la visione del mondo occidentale.

Attentato Londra, Finsbury Park: l’ISIS ha davvero vinto la battaglia culturale?

Diciamo immediatamente che si tratta di riflessioni a caldo, anche perché il tutto è avvenuto ieri in tarda serata e non è stata ancora chiarita completamente la dinamica dei fatti. Sembra che l’attentato sia avvenuto nel momento in cui, in tarda serata, un gruppo di musulmani dava inizio alla festa che si tiene al tramonto ogni giorno del Ramadan quando è possibile, dopo il digiuno della giornata, mangiare e bere. Si è trattato di un attacco terroristico contro i musulmani, ma che utilizza gli stessi strumenti utilizzati dai terroristi dell’ISIS.

Ebbene, hanno vinto loro – questa la prima e doverosa riflessione: se noi in Occidente siamo disposti a mandare al macero tutte le conquiste che hanno contraddistinto, non senza grandi contraddizioni, la nostra cultura, se gli ideali democratici e repubblicani, se l’idea di diritti umani, se quanto affermiamo rispetto al ‘restare umani’ ha ancora un valore, allora ci dovrebbe essere una condanna unanime di quanto accaduto, ‘pari’ a quando a essere colpiti sono i luoghi simbolo dell’Occidente. Se all’orrore che l’ISIS provoca rispondiamo con il medesimo orrore e le medesime pratiche terroristiche, allora hanno davvero vinto loro la battaglia più importante: quella della ‘paura’.

Una splendida storia che nessuno racconta – La storia di Ayse: sfidò Erdogan, scappò sulle montagne e oggi muore combattendo l’ISIS per la libertà del suo popolo.

Attentato Londra: il clima di islamofobia e l’orrore che prende anche gli ‘occidentali’

Secondo i primi resoconti, si tratterebbe di un ‘pazzo’, definizione un po’ troppo semplicistica – a dichiararlo è la polizia, che ha intenzione di sottoporre l’uomo, arrestato immediatamente, a perizia psichiatrica. Follia o non follia, si tratta di un clima generalizzato di islamofobia, che risulta essere speculare all’odio e al razzismo che, nei nostri confronti, provano gli affiliati all’ISIS: si tratta di generalizzazione, come per l’ISIS, gli occidentali sono tutti ‘marci’ proprio in quanto culturalmente occidentali, così noi stiamo iniziando a ritenere che una persona, soltanto perché musulmana, è da considerarsi terrorista o fondamentalista. Semplicemente, non è così e il timore vero è che a prendere il sopravvento sia questo tipo di ‘ignoranza’, che rende noi uguali a loro, in un gioco di specchi in cui a vincere sono soltanto loro. La guerra culturale rischiamo davvero di perderla e di ripiombare anche noi in un Medioevo, peggio del Medioevo.

Chiudiamo l’articolo con le parole del sindaco di Londra, Sadiq Khan, musulmano egli stesso, che ha deciso di lasciare sul suo profilo pubblico di Facebook:

La polizia metropolitana sta rispondendo a un orrendo attacco terroristico contro persone innocenti a Finsbury Park. Una persona è morta sul posto, altri otto feriti sono in ospedale e altri due sono stati medicati in loco. I miei pensieri e le mie preghiere vanno a tutte le persone coinvolte.

Ringrazio i nostri servizi di emergenza che sono intervenuti velocemente e hanno lavorato durante la notte. Sono stato in contatto con il commissario di polizia e gli ufficiali che mi stanno tenendo aggiornato su tutti gli sviluppi. Ho parlato anche con le organizzazioni della comunità della zona, il deputato Jeremy Corbyn e il capo del consiglio Richard Watts. Non siamo ancora a conoscenza di tutti i dettagli, ma si è trattato chiaramente di un attacco deliberato contro londinesi innocenti, molti dei quali stavano concludendo le preghiere durante il mese sacro del Ramadan.

Anche se questo sembra essere un attacco contro una specifica comunità, come i terribili attacchi a Manchester, Westminster e London Bridge è un attacco a tutti i nostri valori condivisi di tolleranza, libertà e rispetto. La situazione è ancora in evoluzione e chiedo a tutti i cittadini di Londra di restare calmi e vigili. Per favore segnalate qualsiasi cosa sospetta alla polizia. La polizia ha schierato più agenti per rassicurare le comunità, specialmente quelle che osservavano il Ramadan. Per ulteriori aggiornamenti seguite la polizia metropolitana su Twitter

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GUIDA: ISIS

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