Attacco Siria: contro gli USA giustificato l’uso della bomba atomica per la Corea del Nord

La Corea del Nord sostiene che è giustificato l'uso della bomba atomica dopo la grave condotta degli Stati Uniti per l'attacco in Siria.

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La Corea del Nord sostiene che è giustificato l'uso della bomba atomica dopo la grave condotta degli Stati Uniti per l'attacco in Siria.

La Corea del Nord alza la voce contro la condotta degli USA di Donald Trum contro la Siria: Pyongyang condanna l’azione americana e al tempo stesso giustifica il rafforzamento del programma nucleare per dotarsi della bomba atomica per mettersi al riparto da eventuali azioni da parte degli USA. La Corea del Nord, quindi, cerca di difendersi sentendosi minacciata da vicino dall’attacco degli Stati Uniti alla base aerea siriana dopo le dichiarazioni di Trump del 3 aprile: in quella data, infatti, il presidente Usa aveva dichiarato che gli Stati Uniti sono pronti ad intervenire in Corea anche senza l’appoggio della Cina.

Il portavoce del ministero degli Esteri della Corea del Nord ha dichiarato che “atteggiandosi arrogantemente a superpotenza gli Stati Uniti hanno solo scelto di colpire Paesi senza armi nucleari e l’amministrazione Trump non fa eccezione alcuna”. Il portavoce di Pyongyang ha concluso affermando che “L’attacco siriano ci ricorda con durezza che solo la nostra potenza militare ci proteggerà da un’aggressione imperialista e pertanto rafforzeremo le forze di autodifesa per fare fronte agli ancora piu’ intensi atti di aggressione statunitensi”

In palese violazione delle sanzioni Onu la Corea del Nord ha effettuato dall’ottobre 2006 cinque test di esplosioni nucleari di cui 2 lo scorso anno e si prepara ad effettuare il sesto. La Corea del Nord, quindi, non ha alcuna intenzione di frenare il proprio programma missilistico. A tal proposito, però, il presidente Trump rassicura Seul sull’impegno degli Stati Uniti in difesa dell’alleato dalle possibili minacce atomiche e missilistiche della Corea del Nord.

Secondo la Russia gli Stati Uniti stanno facendo il gioco dei terroristi. Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov in una telefonata con il ministro degli esteri americano Rex Tillerson si è lamentato del comportamento degli Usa che stanno creando minacce globali e regionali alla sicurezza.

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