Arresto di Vincenzo Maruccio: in due anni ha sottratto un milione al partito

Dipendenza dal gioco d’azzardo: soldi pubblici spesi in sale giochi

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Dipendenza dal gioco d’azzardo: soldi pubblici spesi in sale giochi

Nella giornata di ieri è stato arrestato Vincenzo Maruccio ex capogruppo dell’Idv, accusato di aver sottratto soldi al partito per coprire i debiti di gioco. Il reato configurato è quello di peculato: le manette sono scattate immediatamente perché i giudici delle indagini preliminari hanno ritenuto opportuna la Custodia cautelare onde evitare il rischio di inquinamento delle prove.   Chi copriva l’ex capogruppo? Il ruolo di Antonio Di Pietro nella vicenda   La storia non può non ricordare da vicino quella recente di Franco Fiorito. La Regione Lazio ne esce intrisa di corruzione, a prescindere dal partito di riferimento. L’arresto di Maruccio è una tegola che si abbatte su Di Pietro, già affondato dall’indagine di Report, ma anche su tutti gli elettori, avviliti da un clima generale di sfiducia e scoraggiamento. Se il pupillo del pm di “Mani pulite” aveva “la mani bucate” e sporche di corruzione allora di chi ci si può fidare? Se anche da chi invoca ad alta voce onestà e trasparenza ci si devono aspettare epiloghi tanto squallidi allora di chi fidarsi per rappresentare il Paese? Non è la prima volta che personalità di dubbio valore mettono in dubbio le fondamenta dell’Italia dei Valori ma questa volta è diverso perché non si tratta di uno Scilipoti qualsiasi: Maruccio «è uno dei tre consiglieri regionali più votati in Italia» e aveva un peso politico decisamente alto. Il suo legame di reciproca stima e fiducia con il leader del partito è indubbio tanto che, durante la puntata accusatoria di Report , è stato proprio l’avvocato calabrese che  Di Pietro ha voluto chiamare. Possibile che nessuno sapesse? Gli inquirenti in verità stanno approfondendo proprio questo aspetto: gli investigatori hanno già anticipato che «il suo entourage» ha evidentemente fatto di tutto per coprirlo. Bisogna quindi portare a galla eventuali responsabilità. Uno stretto collaboratore di Maruccio è già stato indagato per false dichiarazioni ai pm. Certamente a coprirlo erano anche amici e parenti dal sud: emblematico il caso, ormai di dominio pubblico, della nonna che mandava i risparmi al nipote attraverso bus provenienti dalla Calabria.   Dipendenza dal gioco o riciclaggio?   Peraltro la sala giochi in cui sarebbe stata spesa parte dei soldi (oltre 100mila euro) appartiene all’ex tesoriere dell’Idv Lazio, Andrea Palma. Maruccio aveva veramente il vizio del gioco oppure quel locale era solo un modo per passare denaro a qualcuno? Il fatto che i debiti di gioco venissero pagati con assegni infatti apre anche l’ipotesi di riciclaggio.

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Argomenti: Politica