Argentina nel caos, via il governatore centrale sul crollo del cambio

Il governatore centrale argentino si dimette e al suo posto viene nominato il ministro delle Finanze. Cambio ancora debole, il peso è crollato quasi del 9% in una settimana.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Il governatore centrale argentino si dimette e al suo posto viene nominato il ministro delle Finanze. Cambio ancora debole, il peso è crollato quasi del 9% in una settimana.

Il governatore della banca centrale, Federico Sturzenegger, si è dimesso dalla carica e al suo posto è stato nominato il ministro delle Finanze, Luis Caputo. La notizia è arrivata al termine di una settimana drammatica per il cambio tra peso e dollaro, crollato dell’8,6% al nuovo minimo storico di 27,70 e del 4% nella sola seduta di ieri. La reazione sui mercati non appare festante; il peso continua a indebolirsi poco sotto la parità (-0,2%), ma almeno avrebbe cessato di registrare cali vistosi. Pesanti le perdite per quest’anno: -43%. La nuova ondata di vendite è arrivata con l’annuncio di venerdì scorso del Fondo Monetario Internazionale di avere accettato la richiesta di aiuto dell’Argentina, concedendole un maxi-prestito da 50 miliardi di dollari, il più oneroso mai sborsato dall’istituto nella sua storia.

La credibilità della banca centrale era stata intaccata tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 da qualche passo falso del governatore, che aveva mostrato una linea poco chiara di politica monetaria. Il governo ci aveva messo del suo indebolendo il processo di risanamento fiscale, reso più graduale. Contrariamente alle attese, il sostegno dell’FMI non ha esitato il ripristino atteso della fiducia sui mercati, anzi ha forse scatenato le vendite per il timore che le riforme richieste dall’istituto deprimano l’economia e portino a una sconfitta dell’attuale presidente Mauricio Macri alle prossime elezioni presidenziali di fine 2019.

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Argomenti: Altre economie, Crisi argentina, economie emergenti, valute emergenti

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