Apple, svolta verso la sanità? Un mercato da oltre 300 miliardi di dollari

Apple potrebbe sfruttare un mercato potenzialmente molto più redditizio di quello degli smartphone.

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 Apple potrebbe sfruttare un mercato potenzialmente molto più redditizio di quello degli smartphone.
E se il futuro di Apple fosse nella sanità? La prima contrazione storica di iPhone a distanza di 12 mesi dal decennale è stato un campanello d’allarme che ha avuto i suoi effetti. La casa di Cupertino si sarebbe infatti convinta a puntare sempre di più sui servizi anziché sui dispositivi quali iPhone e iPad. Se negli ultimi due anni si è avuta l’esplosione del mercato delle app, le ultime innovazioni portate da Apple – su tutte l’Apple Watch di ultima generazione capace di eseguire l’elettrocardiogramma – non sembrano lasciare adito a dubbi: il prossimo obiettivo è la sanità.

Apple Watch e AirPods, un “nuovo” ecosistema vincente

Forse è presto per definire Apple Watch e AirPods un nuovo ecosistema, d’altronde due indizi rientrano ancora nel campo della coincidenza, come era solita affermare Agata Christie. Come però afferma Loop Ventures, citata da Agi nel suo approfondimento a cura del giornalista Paolo Fiore, la tecnologia indossabile di Apple ha tutte le caratteristiche necessarie per essere la nuova piattaforma tramite cui Apple andrebbe a distribuire i prodotti sanitari, tra cui sistemi capaci di rilevare quanto glucosio ci sia nel sangue e il livello della pressione sanguigna. Non solo, sarebbero perfetti anche per un monitoraggio accurato del sonno.

Apple e sanità, un binomio miliardario

Come suggerisce un recente studio di Morgan Stanley, la sanità potrebbe valere qualcosa come 313 miliardi di dollari ad Apple entro il 2027, un tempo inferiore dunque ai 10 anni. L’assistenza sanitaria, continua Morgan Stanley, vale il triplo rispetto al mercato globale degli smartphone. Apple potrebbe sfruttare un mercato potenzialmente molto più redditizio di quello degli smartphone e lo farebbe avendo un vantaggio considerevole sulla concorrenza, dal momento che nessuno al momento si è mosso con decisione quanto invece ha fatto la casa di Cupertino dal 2015 ad oggi. Che Apple abbia trovato nuova vita dopo l’iPhone? Tim Cook se lo augura e con lui i vertici dell’azienda statunitense.
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