Apple e la nuova Netflix dei giornali: come sarà il nuovo rivoluzionario servizio della casa di Cupertino

Apple vorrebbe arricchire la propria offerta del suo nuovo servizio con l'inclusione anche dei principali quotidiani degli Stati Uniti.

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Apple vorrebbe arricchire la propria offerta del suo nuovo servizio con l'inclusione anche dei principali quotidiani degli Stati Uniti.

Entro il primo trimestre di quest’anno, Apple lancerà il suo nuovo rivoluzionario servizio, già ribattezzato come la Netflix dei giornali. Negli ultimi tempi, le indiscrezioni giornalistiche concordano sul fatto che la data da prendere in considerazione sia quella del 25 marzo, giorno in cui l’amministratore delegato Tim Cook dovrebbe comunicare a livello globale il lancio della Netflix dei giornali.

Una mossa che va nella direzione auspicata alla fine dello scorso anno, quando Apple viveva uno dei momenti più difficili della sua storia recente dopo il flop degli ultimi iPhone e la caduta in Borsa a favore della rivale Microsoft.

Apple pronta a lanciare la sua Netflix dei giornali

Anche se non c’è ancora nulla di ufficiale, la Netflix dei giornali di Apple dovrebbe caratterizzarsi come un servizio in abbonamento dal costo contenuto (si parla di una somma mensile pari a 10 dollari, ndr) grazie al quale l’utente potrà avere accesso a un’ampia selezione di testate. Fra le più importanti, si possono citare Forbes, Elle, Cosmopolitan, Fortune, Vogue, Time, Newsweek e The New Yorker. Ciò significa che, almeno all’inizio, la base dei contenuti della Netflix dei giornali di Apple sarà incentrata principalmente su settimanali e mensili.

Il caso New York Times e Washington Post

Stando alle indiscrezioni più recenti, Apple vorrebbe arricchire la propria offerta del suo nuovo servizio con l’inclusione anche dei principali quotidiani degli Stati Uniti, tra cui New York Times e Washington Post. A questo proposito però, non sarebbe ancora stato raggiunto l’accordo tra le parti. Apple offrirebbe a ciascun quotidiano il 50 per cento dei ricavi, mantenendo per sé il restante 50 per cento. Una percentuale ritenuta eccessiva dai vertici del New York Times e del Washington Post, due quotidiani che hanno basato le loro recenti fortune sul grande successo ottenuto dagli abbonamenti digitali. L’adesione alla Netflix dei giornali di Apple presenterebbe dunque dei pro ma anche dei contro per i grandi quotidiani come i due citati qui sopra, dal momento che l’introduzione del nuovo servizio di Apple spingerebbe gli utenti a non aderire più all’abbonamento digitale del Washington Post o del New York Times, passando all’offerta completa lanciata da Apple.

Nelle prossime settimane ci saranno ulteriori novità in merito al servizio che la casa di Cupertino dovrebbe ufficializzare entro fine marzo.

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