Apple, crisi nera: ha perso quasi metà del suo valore da ottobre, tutta colpa di iPhone

L'annus horribilis di Apple è culminato con il record di vendite fatto registrare da Huawei. Cook ha annunciato ricavi inferiori nell'ordine di 5 miliardi.

di Chiara Lanari, pubblicato il
L'annus horribilis di Apple è culminato con il record di vendite fatto registrare da Huawei. Cook ha annunciato ricavi inferiori nell'ordine di 5 miliardi.

Dal record di capitalizzazione fatto registrare a ottobre, Apple è entrata in una spirale negativa dalla quale non sembra più risollevarsi. Il 2019 è iniziato malissimo per la casa di Cupertino, con un -9% che è seguito alla perdita di 8 punti percentuali alla fine del 2018. Un periodo nero culminato con la vendita dei nuovi modelli iPhone e – contestualmente – il loro insuccesso. Tim Cook, amministratore delegato dell’azienda statunitense, nella lettera agli investitori ha annunciato ricavi inferiori nell’ordine di 5 miliardi rispetto alle aspettative iniziali, con incassi pari a 84 miliardi di dollari a fronte degli 89-94 miliardi previsti inizialmente. Dalla fine del 2017 ad oggi, la diminuzione degli incassi è stata pari al 5%.

Tutta colpa di iPhone

Gli iPhone sono l’emblema della crisi che sta attraversando da alcuni mesi a questa parte Apple. La contrazione degli incassi è dovuta infatti all’arretramento della casa di Cupertino nel mercato cinese, lo stesso dove Huawei l’ha fatta da padrone. L’annus horribilis di Apple è culminato con il record di vendite fatto registrare dal produttore asiatico, che a ridosso di Natale ha annunciato di aver raggiunto il traguardo di 200 milioni di device venduti. Perché gli iPhone non vendono più come una volta? Il rallentamento nel mercato cinese è l’unico motivo oppure ci sono altri fattori intervenuti nella crisi ormai divenuta ufficiale?

La guerra dei dazi tra USA e Cina

Nella lunga lettera trasmessa agli investitori con i dati dell’ultimo trimestre 2018, il Ceo di Apple Tim Cook non fa mai riferimento alla guerra dei dazi tra USA e Cina, o almeno non lo fa in maniera esplicita. Sta di fatto che uno dei motivi per il quale iPhone ha disatteso le aspettative di vendite in Cina deve ricondursi necessariamente al guanto di sfida lanciato dall’America first di Donald Trump e raccolto energicamente dal Paese asiatico. Non ha nemmeno giovato l’attacco frontale portato dagli Stati Uniti in prima persona a Huawei alcune settimane fa, consigliando ai propri cittadini di non acquistare dispositivi prodotti dal costruttore cinese perché considerati pericolosi per la privacy individuale.

Il fallimento di iPhone XR e l’equilibrio mancato

Un altro motivo per cui Apple ha dovuto rivedere al ribasso le proprie stime sugli incassi ha un nome ben preciso: iPhone XR. Anche se non sono stati resi noti ufficialmente i dati sulle vendite, dalle parole di Cook agli investitori è evidente come l’iPhone economico (tra virgolette) abbia deluso le aspettative. Secondo gli analisti di mercato, Apple ha fallito ancora, proponendo un dispositivo troppo costoso per quello che realmente offre, con gli utenti che si sono rivolti ai modelli precedenti (come iPhone 8 e iPhone 8 Plus) o – peggio – ad altri produttori.

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Argomenti: Economia Italia, Economia USA