Apocalisse ristoranti: arrivano i dining bond per uscire dalla crisi coronavirus

Per aiutare il settore della ristorazione ad uscire dalla crisi arrivano i dining bond, paghi oggi e mangi con lo sconto.

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Per aiutare il settore della ristorazione ad uscire dalla crisi arrivano i dining bond, paghi oggi e mangi con lo sconto.

Il coronavirus ha causato un vero e proprio crollo del fatturato per il settore alberghiero ma anche per la ristorazione e tutto ciò che è legato al comparto turistico, quindi anche trasporti e shopping. Secondo i dati della Cna, solo nel primo semestre del 2020, i ricavi hanno subito una contrazione del 73% e la prossima stagione estiva potrebbe non andare meglio, visto che dovrebbero mancare almeno 25 milioni di turisti stranieri.

Contrazione di 25 miliardi

In genere si parla di una contrazione di 25 miliardi per il secondo trimestre del 2020 e di un totale di 25 milioni di turisti stranieri in meno tra febbraio e giugno a cui potrebbero aggiungersi altri 25 milioni tra luglio e settembre. Anche il settore ristoranti e alberghi sta vivendo un vero e proprio dramma con un crollo del fatturato del -37,9% nel primo caso e -53 per cento nel secondo, in base ai dati dell’Osservatorio sui bilanci 2018 delle Srl del Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti. Tra le regioni più colpite ci sono la Lombardia, Lazio e Veneto.

Per il settore alberghiero sono già andati in fumo i ricavi derivanti dai ponti pasquali e primaverili, si spera in una ripresa estiva ma al momento c’è pessimismo, anche da parte degli albergatori stessi o dei proprietari degli stabilimenti balneari, che temono spiagge vuote a causa della difficoltà di mantenere le distanze sociali al mare.

Che cosa sono i dining bond

E se per gli alberghi le certezze sono poche, i ristoranti stanno cercando di alzare testa grazie ai risto bond o dining bond, un’idea solidale che arriva dagli Usa, dove si mette a disposizione del ristoratore e del cliente una piattaforma in cui il cliente può prenotare e pagare oggi, usufruendo di varie promozioni, una cena da consumare ad emergenza finita. In questo modo si vuole spingere il cliente a ritrovare la fiducia nel ristorante e allo stesso tempo dare una mano al ristoratore in difficoltà. Negli Usa è già nata la piattaforma diningbond.com che conta già 450 ristoranti, di cui 55 in dodici regioni italiane, ed essendo un portale internazionale tutti i ristoranti possono iscriversi. Per farlo, oltre a prendere visione delle Faq è necessario offrire uno sconto per promuovere la vendita e adottare un voucher, oltre che, ovviamente, indicare la posizione del proprio ristorante.

La piattaforma non guadagna nulla dalla prenotazione, lo scopo è praticamente solidale per aiutare tutti quei ristoratori che sono stati obbligati a chiudere da settimane o limitati alle sole consegne a domicilio. Il cliente, una volta scelto il ristorante, finirà direttamente sul sito dello stesso dove potrà prenotare con lo sconto una cena o un pranzo da consumare quando l’emergenza sarà finita. Anche la Fipe sta pensando ad un progetto simile, chiamato Ristobond, che punta a fidelizzare i clienti proponendo sconti del 25%. Nel frattempo sono nate piattaforme simili come saveoneseat.com o rinascimentoristorazione.com.

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