Aperture domenicali: arriva la promessa-annuncio di Di Maio, decreto Monti lontano ricordo dal 2019

La promessa-annuncio di Luigi Di Maio sullo stop alle aperture domenicali: addio alla liberalizzazione voluta dal precedente governo Monti?

di Chiara Lanari, pubblicato il
La promessa-annuncio di Luigi Di Maio sullo stop alle aperture domenicali: addio alla liberalizzazione voluta dal precedente governo Monti?

Il decreto Monti con cui si è liberalizzato l’orario degli esercizi commerciali sarà a breve soltanto un lontano ricordo. Promessa/annuncio di Luigi Di Maio, intervenuto alla Fiera del Levante di Bari nel fine settimana. Di recente, vi avevamo già parlato della nuova proposta di legge della Lega Nord sulle aperture domenicali. Il testo presentato dal Carroccio va a inasprire ancora di più quanto richiesto in precedenza dal Movimento 5 Stelle, come sottolineato nel nostro approfondimento di qualche giorno fa. Ora arrivano le dichiarazioni del vicepremier, il quale promette la legge che andrà ad archiviare definitivamente la liberalizzazione voluta dal precedente governo Monti.

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La promessa-annuncio di Luigi Di Maio sullo stop alle aperture domenicali

Negli ultimi anni, in Italia si è assistito a una graduale espansione del fenomeno relativo alle aperture domenicali, con diversi esercizi commerciali (inclusi i supermercati) aperti anche durante la domenica e i festivi (Natale, Pasqua, Ferragosto, eccetera). Dal 2019 le cose dovrebbero iniziare a cambiare, radicalmente ascoltando le dichiarazioni di Di Maio, presente alla Fiera del Levante nel weekend appena trascorso. Il numero uno del Movimento 5 Stelle ha affermato che entro l’anno l’esecutivo Lega-M5S approverà la legge attraverso cui si imporrà lo stop nei festivi e nei fine settimana ai centri commerciali, mediante le turnazioni e l’abolizione della liberalizzazione dell’orario imposta dal decreto Monti (articolo 31 del decreto Salva Italia).

Le prime reazioni

Positivi i commenti di Mauro Bussoni, segretario generale di Confesercenti, che ha ricordato l’iniziativa Liberaladomenica avviata dalla stessa associazione imprenditoriale del Paese insieme alla Cei (Conferenza episcopale italiana). Secondo quanto dichiarato da Bussoni “ridiscutere con atteggiamento non ideologico il ruolo della distribuzione è un primo passo importante e condivisibile”. Meno concilianti invece le parole di Ancd Conad, secondo cui le proposte dell’attuale governo sono inaccettabili.

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Argomenti: Economia Italia, Politica, Politica italiana

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