Aperture domenicali 2019: tutte le novità della proposta di legge gialloverde

Il testo finale della proposta di legge partorita da Movimento 5 Stelle e Lega Nord vede salire a 26 le domeniche in cui i negozi potranno rimanere aperti durante l'anno.

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Il testo finale della proposta di legge partorita da Movimento 5 Stelle e Lega Nord vede salire a 26 le domeniche in cui i negozi potranno rimanere aperti durante l'anno.

Nelle ultime ore è stata depositata presso la commissione Attività produttive della Camera la proposta di legge gialloverde sulle aperture domenicali. La più importante novità rispetto alle prime indiscrezioni dei mesi scorsi è la possibilità per i negozi di restare aperti per un totale di 26 domeniche, vale a dire una domenica su due. Non sono tardate ad arrivare le reazioni sul testo della proposta di legge di cui è relatore Andrea Dara, appartenente alla Lega Nord. Tra i più duri Francesco Iacovone (Cobas), che non ha fatto nulla per nascondere la propria delusione, ricordando le promesse iniziali di Luigi Di Maio qualche mese fa.

Le novità sui negozi chiusi alla domenica

Il testo finale della proposta di legge partorita da Movimento 5 Stelle e Lega Nord vede salire a 26 le domeniche in cui i negozi potranno rimanere aperti durante l’anno (come detto, una domenica su due). Alle 26 domeniche si aggiungeranno poi altre 4 festività delle 12 previste dal calendario, portando dunque il computo totale a 30 aperture extra. Non saranno gli esercizi commerciali a decidere quando restare aperti ma le Regioni, le quali dovranno trovare un accordo sia con i sindacati che con le organizzazioni di categoria.

Non mancano poi le eccezioni. A partire dalle località turistiche, le quali potranno concentrare le aperture domenicali durante l’alta stagione, così da poter beneficiare al massimo dell’affluenza dei visitatori durante un determinato periodo. Ad esempio, i negozi di mare potranno rimanere aperti durante le domeniche tra maggio e inizio settembre, mentre i negozi di montagna inseriti nel contesto di una località sciistica potranno restare aperti alla domenica nel corso dei mesi invernali, cioè da fine novembre a inizio marzo.

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Un discorso a parte invece per i negozi posizionati nel centro storico. Infatti, quest’ultimi potranno rimanere aperti tutte le domeniche dell’anno, ad eccezione dei giorni festivi.

C’è anche un altro importante nella proposta di legge, che riguarda i negozi fino a 150 e fino a 250 metri quadri. I primi potranno rimanere sempre aperti nei comuni con un numero di abitanti inferiore alle 10.000 unità. I secondi invece resteranno aperti nei comuni con più di 10.000 persone.

La reazione di Cobas

Come detto in apertura, il sindacato Cobas è stato tra i più duri all’indirizzo del governo. Iacovone ha parlato di proposta di legge pessima, “che di fatto protegge lo strapotere delle multinazionali del commercio che stanno mettendo – ha spiegato Iacovone – tutto il loro peso specifico”.

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