Antonio Venturino verso l’abbandono del M5S: “Politica? No, questione di soldi”

Antonio Venturino del Movimento 5 Stelle non si accontenta dei 2500 euro netti e va contro le regole. Espulsione o abbandono?

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Antonio Venturino del Movimento 5 Stelle non si accontenta dei 2500 euro netti e va contro le regole. Espulsione o abbandono?

Antonio Venturino, vice presidente dell’Assemblea regionale siciliana, probabilmente abbandonerà le fila del Movimento 5 Stelle per finire nel gruppo misto. Un nota diffusa dal M5S fa sapere che Venturino si “pone fuori dalle regole del Movimento”. La più alta carica eletta dal Movimento 5 Stelle, abbandonerà prima di essere espulso per divergenze nate  sulla regola di restituire lo stipendio che va oltre i 2500 euro. Venturino, in una intervista pubblicata dall’Espresso, attacca Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle “Il Movimento non ha una strategia. E se ce l’ha, è davvero difficile da comprendere. All’indomani del successo elettorale del 25 febbraio, la gente si aspettava molto da noi. E invece siamo rimasti alla protesta. Invece di dialogare con il Pd, con il quale si poteva concordare un programma di riforme, abbiamo consentito a Berlusconi di rilanciarsi”. A quanto sembra però il rilasciare questo tipo di interviste è stato solo un movente per coprire il motivo reale dell’abbandono del Movimento 5 Stelle. Venturino si sarebbe rifiutato di presentare il rendiconto  delle spese eccedenti  2500 euro netti che ogni parlamentare dovrebbe percepire come stipendio, secondo il M5S. Giancarlo Cancellieri, apogruppo del Movimento all’Ars, racconta “Nei primi mesi ha fornito rendicontazioni sommarie, superiori alla media degli altri deputati, motivandole col fatto che in quanto vice presidente doveva affrontare spese di rappresentanza maggiori: se ogni deputato ha restituito la media di 30mila euro in questi sei mesi di legislatura, lui ne ha restituiti appena 13mila. A marzo e ad aprile Venturino non ha restituito neanche un centesimo. Mentre tutti gli altri facevano i bonifici al fondo per le piccole e medie imprese, lui si è tenuto lo stipendio intero.

Un comportamento inaccettabile che viola gli accordi presi con i nostri elettori”. Le interviste in cui Venturino criticava il Movimento 5 Stelle sono state viste come “ una mossa per salvare la faccia: gli avevamo già chiesto di effettuare i bonifici con la restituzione dei soldi, sapeva che si stava praticamente auto escludendo dal movimento. Ma non ha voluto sentire ragioni”. I parlamentari siciliani ora dovrebbero votare per la sua espulsione, ma sul blog di Beppe Grillo si legge “ probabilmente neanche lo espelleremo. Sarà lui stesso a dimettersi. Gli chiederemo anche di dimettersi da vicepresidente dell’Ars, ma dubito che lo faccia”.

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