Anche la Sicilia verso il lockdown, forse già subito coprifuoco e altre misure

L'isola si avvia a imporre forti restrizioni per affrontare l'emergenza Covid. Preoccupano le terapie intensive.

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Sicilia verso il lockdown

La Giunta della Regione Siciliana ha tenuto ieri sera una riunione sull’emergenza Covid ed è emerso da indiscrezioni che gli esperti del Comitato tecnico-scientifico hanno fortemente suggerito al governatore Nello Musumeci di imporre il lockdown sul modello della Sardegna. Essi temono che altrimenti la regione si trovi a fronteggiare presto una situazione incontrollata. A preoccupare non sono tanti i casi giornalieri dei nuovi positivi (ieri 796, relativamente contenuti rispetto ai +16.078 nazionali), quanto la scarsa disponibilità da qui a poche settimane dei posti in terapia intensiva. I ricoveri aumentano al ritmo di 6 al giorno e ad oggi risultano occupati 89 posti, a fronte dei 583 a disposizione. Ma i tecnici avvertono che di questi, 250 sarebbero nei fatti inutilizzabili per mancanza di personale. I conti sono presto fatti: a questi ritmi, non ci saranno più posti letto in terapia intensiva tra poche settimane.

Il governatore si è preso 24 ore per rifletterci su, ma già circolano le misure che si preparerebbe ad imporre sin da subito, forse già a partire da questo fine settimana: verrebbe imposto il coprifuoco dalle ore 23, così come in diverse regioni italiane, Lombardia e Campania incluse; i locali dovrebbero chiudere sempre per le ore 23, mentre le corse dei mezzi pubblici verrebbero dimezzati. Infine, didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori dal secondo al quarto anno.

In Sicilia, gli attualmente positivi sono 8.540, mentre il rapporto tra nuovi positivi e tamponi ha iniziato a superare la soglia di allarme del 10%. Preoccupante il boom di ieri a Palermo e provincia: +351 casi. L’altra grande isola, la Sardegna, si appresta a varare misure ancora più drastiche, quasi un lockdown come a marzo. Il governatore Christian Solinas vorrebbe tra l’altro impedire la circolazione delle persone tra diversi comuni.

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