Amazon può diventare una banca: rivoluzione in arrivo con utili record grazie alla pubblicità

Amazon pronta a lanciare servizio di trasferimento denaro, mentre gli utili crescono anche con meno assunzioni.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Amazon pronta a lanciare servizio di trasferimento denaro, mentre gli utili crescono anche con meno assunzioni.

Da libreria online a banca del futuro. Giorno dopo giorno, Amazon non finisce di stupire analisti ed esperti del mercato. Bene o male tutti hanno compreso che la società di Jeff Bezos sia diventata qualcosa di più che un semplice e-commerce. Dalle acquisizioni di realtà quotidiane (vedi Whole Food) a progetti immortali, quali la realizzazione di un orologio dalla durata di mille anni e più. Senza dimenticare gli studi e le applicazioni basati sull’intelligenza artificiale, tra cui spicca l’assistente vocale Alexa. Nelle ultime settimane, a proposito di evoluzione storica, il colosso di Seattle viene associato sempre più al mondo della finanza. E, anche in questo caso, la rivoluzione sarebbe a portata di mano. Anzi, di un click (o tap).

L’indiscrezione della Cnn

Secondo quanto riportato dalla Cnn, indiscrezione citata da Agi in un recente approfondimento sulla vicenda, Amazon sarebbe pronto a lanciare un servizio di trasferimento di denaro tra privati basato sull’assistente vocale Alexa. Sempre stando ai rumors della Cnn, tra non molto il nuovo servizio di Amazon potrebbe consentire agli utenti di pagare un pieno di benzina semplicemente attraverso un comando vocale.

Che il gigante del tech statunitense possa entrare e rivoluzionare il mondo della finanza è una notizia ripresa tempo fa anche dal Wall Street Journal, secondo cui ci sarebbero stati dei contatti tra la società americana e la banca d’affari J.P. Morgan, al fine di offrire dei conti deposito Amazon ai propri clienti.

A fine febbraio, il portale LendEdu ha pubblicato i risultati di un sondaggio durante il quale alle persone intervistate è stato chiesto se fossero disponibili ad aprire un conto corrente su Amazon oppure no. Dati alla mano, la strategia di Jeff Bezos incontrerebbe l’approvazione di oltre il 45 per cento degli utenti (come conto corrente bancario principale), percentuale che sale fino a quasi il 50 per cento se si prende in considerazione l’apertura di un conto corrente secondario.

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Meno assunzioni e più pubblicità

Intanto gli utili di Amazon crescono nonostante le assunzioni in calo, tutto ciò grazie alle inserzioni pubblicitarie. Si parla di ricavi netti pari a 52,9 miliardi nel secondo trimestre dell’anno e l’utile aumentato di 197 milioni grazie anche alla vendita online di servizi ai partner mentre la divisione Aws che ha chiuso il trimestre aprile giugno con vendite pari a 6,1 miliardi. A spiegarlo, come scrive Businnes Insider, è il Cfo di Amazon, Brian Olsavsky: “Abbiamo speso meno, soprattutto in assunzioni e abbiamo venduto più pubblicità, abbiamo iniziato a spostare i dipendenti da una divisione all’altra a seconda delle esigenze, piuttosto che assumerne di nuovi”. Lo scopo è capire dove c’è più bisogno di personale per garantire sempre l’efficienza e massimizzare gli utili con spese minori, il tutto investendo molto in pubblicità.

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Argomenti: Economia Italia, Economia USA