Amazon nel mirino dell’antitrust Ue per l’uso dei dati dei venditori terzi

L’antitrust dell’Unione europea potrebbe infliggere ad Amazon una multa fino ad un massimo del 10 per cento del fatturato globale.

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L’antitrust dell’Unione europea potrebbe infliggere ad Amazon una multa fino ad un massimo del 10 per cento del fatturato globale.

I colossi americani finiscono di nuovo nel mirino dell’antitrust Ue. Stavolta è il turno di Amazon, sotto indagine per l’uso dei dati dei venditori terzi. In sostanza, l’antitrust dell’Unione europea vuole capire se Amazon stia traendo profitto dall’utilizzo dei dati inerenti i venditori terzi ospitati nella sua piattaforma, violando dunque platealmente le regole di concorrenza. Per questo motivo, negli ultimi mesi la Commissione europea ha contattato diversi negozianti presenti sul sito di e-commerce Amazon in qualità di venditori, chiedendo loro quali dati hanno condiviso con l’azienda di Jeff Bezos per ottenere la possibilità di vendere sul più famoso marketplace a livello internazionale.

Amazon utilizzerebbe dati sensibili dei venditori di terze parti in chiave competitiva

Dalle prime indagini, iniziate nel mese di settembre dello scorso anno (2018) come si apprende dai quotidiani d’informazione (fonte Sole 24 Ore), “Amazon utilizzerebbe informazioni sensibili in chiave competitiva”, questo il messaggio proveniente dalla Commissione europea. Il problema non sussisterebbe qualora Amazon si limitasse a ospitare venditori di terze parti nel suo marketplace. In realtà, sappiamo bene come Amazon stesso sia impegnato in qualità di retailer. Ciò significa che Amazon è in diretta concorrenza con gli altri negozianti presenti sulla piattaforma. Da qui la questione relativa alla violazione delle regole di concorrenza.

Cosa rischia Amazon

L’antitrust dell’Unione europea potrebbe infliggere ad Amazon una multa fino ad un massimo del 10 per cento del fatturato globale. Già nel 2017 l’azienda di Jeff Bezos (l’uomo più ricco del mondo) si era scontrata con l’Unione europea, dovendo pagare una multa pari a 250 milioni di euro a causa delle agevolazioni fiscali ricevute in maniera illegale. In questi ultimi giorni, Amazon ha inoltre raggiunto un accordo con l’antitrust tedesco sulle condizioni di servizio per i negozianti che vendono i loro prodotti sul sito di e-commerce più grande al mondo. Secondo quanto prevede l’intesa appena raggiunta, Amazon dovrà fornire un preavviso di 30 giorni e una motivazione ufficiale prima di rimuovere un esercente dalla sua piattaforma.

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