Amazon e le librerie: in pericolo la libertà di espressione? Intanto a rischio le consegne di Natale

Ancora problemi per Amazon: dopo lo sciopero dei dipendenti la casa editrice E/O in rivolta contro il colosso dell'e-commerce.

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Ancora problemi per Amazon: dopo lo sciopero dei dipendenti la casa editrice E/O in rivolta contro il colosso dell'e-commerce.

Nuovo fronte aperto contro Amazon in Italia. Dopo lo sciopero dei dipendenti del magazzino di Piacenza, Amazon deve fare i conti anche con l’accusa rivolta dalla casa editrice italiana E/O, fondata da Sandro Ferri e Sandra Ozzola, che tra gli altri pubblica i libri di Elena Ferrante. I due, in un comunicato, hanno parlato chiaramente di “pericolo per la libertà di espressione”, denunciando la posizione dominante nel mercato del libro assunta dalla compagnia di Jeff Bezos negli ultimi anni. Un futuro a tinte fosche quello tratteggiato dai fondatori della E/O, i cui libri non saranno più venduti da Amazon, che ha sospeso l’acquisto di tutti i libri pubblicati dalla casa editrice e reso quelli che aveva in magazzino.

Cos’è successo tra E/O e Amazon

Nel comunicato pubblicato da Sandro Ferri e Sandra Ozzola di E/O si racconta l’episodio alla base della decisione di Amazon di sospendere l’acquisto dei libri della casa editrice. Ferri e Ozzola hanno rivelato di aver ricevuto da parte dell’e-commerce statunitense una richiesta di sconto a loro favore, ritenuta troppo gravosa da parte della E/O, tanto da rifiutare quanto chiesto da Amazon. Da qui la scelta della compagnia di Jeff Bezos, che di fatto ha “fatto fuori” la E/O, con tutte le conseguenze del caso. Per Sandro Ferri e Sandra Ozzola, il pericolo è che in futuro Amazon possa diventare l’unica venditrice di libri. “Le case editrici – sottolineano nella nota i fondatori della E/O – rischiano di sparire”.

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Consegne di Natale a rischio?

Intanto per migliaia di italiani potrebbero arrivare brutte sorprese sotto l’albero.

Dopo l’ennesimo scontro avvenuto tra Amazon e i dipendenti del centro di Piacenza, le consegne di Natale sarebbero a rischio. Qualora ci fosse una nuova mobilitazione dei lavoratori Amazon nello stabilimento di Castel San Giovanni, punto di riferimento per la compagnia in Italia, potrebbe realmente esserci il rischio che le consegne destinate a partire oggi non raggiungano in tempo il cliente finale. Le prossime ore saranno decisive.

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