Amazon diventa corriere postale e sfida Poste: cosa cambia adesso

Amazon è diventato ufficialmente corriere postale, un nuovo business per il gigante dell'e-commerce.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Amazon è diventato ufficialmente corriere postale, un nuovo business per il gigante dell'e-commerce.

Nuova sfida per Amazon che diventa operatore postale anche in Italia. Il colosso dell’e-commerce aveva già da tempo fatto intuire di voler entrare nel campo delle spedizioni, anzi per meglio dire operava già ma mancava l’ufficialità ossia l’iscrizione alle aziende abilitate.

Amazon diventa operatore postale, che cosa cambierà

Secondo quanto riportano le maggiori testate, il gigante americano avrebbe avuto l’ok per per entrare nel settore degli operatori postali tramite Amazon Italia Logistica e Amazon Italia Trasport, due società controllate da Amazon. I nomi delle due società appaiono nella lista degli operatori postali presente nel sito del Ministero dello sviluppo economico come scrive anche Il Sole 24 Ore. In realtà le due società erano già attive nello svolgere il lavoro di operatori postali ma senza l’autorizzazione tanto che erano state multate da Agcom con una sanzione da 300mila euro per motivazioni legate ad alcuni processi svolti nei depositi di Amazon Logistics inerenti “l’organizzazione di una rete unitaria per svolgere il servizio di consegna dei prodotti di venditori terzi e la gestione dei punti di recapito”.

In seguito le due società si sono iscritte al registro degli operatori postali e ora, effettivamente, fanno parte di questo segmento sotto la vigilanza dell’Agcom con l’obbligo di inquadrare i dipendenti con il  contratto nazionale del settore postale e l’obbligo di pagare il balzello di l’1,4 per mille dei ricavi.

E-commerce e la concorrenza a Poste

Per il colosso di Seattle si tratta di un grande business aggiuntivo nel nostro paese considerando come la sua rete logistica sul territorio sia già di fatto molto efficiente. Le intenzioni sembrano chiare: da un lato fare concorrenza a Poste Italiane nel campo dei servizi postali e dall’altro mixare questa attività al settore dell’ecommerce. Come scrive La Repubblica le due società controllate da Amazon hanno ottenuto l’autorizzazione per consegnare raccomandate, posta sopra i 2 chili e pacchi da 20 a 30 chili, pony express e consegne con data certa, corriere espresso, ritiro a domicilio, conferma dell’avvenuta consegna, tracciamento elettronico e altre voci.

Amazon è appena uscita dal lungo weekend del Black Friday e Cyber Monday in cui le vendite sono schizzate in alto e anche le consegne sono state capillari nella maggior parte dei casi grazie all’efficienza dei corrieri. D’altronde il colosso americano non aveva mai nascosto l’intenzione di ampliare il suo business e non parliamo solo della concorrenza che si appresta a fare a Poste ma anche di altri progetti ugualmente interessanti come i negozi senza casse che permettono di fare acquisti dall’app nei negozi fisici senza dover passare alla cassa appunto. Alcuni di questi negozi sono già stati aperti negli Usa e tra progetti del colosso americano c’è anche quello di aprirne altri in Europa per portare nel vecchio Continente un nuovo modo di fare acquisti risparmiando anche sul costo del lavoro. E che dire del sogno del conto corrente Amazon, un progetto che non è ancora realtà ma conoscendo i piani del colosso americano non ci sarebbe da stupirsi se lo diventasse in un futuro nemmeno troppo lontano. 

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Argomenti: Economia Italia, Economia USA