Amazon, bufera sul riconoscimento facciale venduto alla polizia

Amazon ancora nella bufera, avrebbe venduto alla polizia il suo sistema di riconoscimento facciale, Amazon Rekognition.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Amazon ancora nella bufera, avrebbe venduto alla polizia il suo sistema di riconoscimento facciale, Amazon Rekognition.

Jeff Bezos deve affrontare una nuova bufera abbattutasi nelle ultime ore sulla sua creatura. Amazon è finita sotto accusa da parte dell’American Civil Liberties Union, un’organizzazione no profit degli Stati Uniti nata per la difesa dei diritti delle categorie più deboli, tra cui spiccano gli immigrati e gli afroamericani. L’accusa rivolta al gigante di Seattle è l’aver ceduto alla polizia il suo sistema di riconoscimento facciale, denominato Amazon Rekognition. Secondo quanto dichiarato dall’organizzazione americana, tale tecnologia può violare i diritti civili. In un articolo del Washington Post – quotidiano controllato dallo stesso Bezos – gli accusatori parlano di “grave minaccia alla comunità”, sottolineando come i pericoli maggiori siano proprio per le due categorie citate a inizio paragrafo.

La risposta di Amazon

Non si è fatta attendere la risposta del colosso dell’hi-tech statunitense, di recente protagonista in Italia per quello che è stato definito un accordo storico tra Amazon e i sindacati, in riferimento al centro logistico di Castel San Giovanni a Piacenza (ricordate lo sciopero in Italia durante il Black Friday?). Amazon ha voluto rassicurare l’American Civil Liberties Union, sottolineando che qualora dovesse accorgersi di un abuso dei suoi servizi – incluso appunto il riconoscimento facciale Rekognition – da parte dei suoi clienti (nel caso specifico la polizia degli Stati di Florida e Oregon, dove è in uso la tecnologia brevettata e prodotta dalla compagnia di Seattle), sospenderanno immediatamente il loro diritto di usarli.

Non è la prima volta

Un’analoga protesta poche settimane fa aveva avuto per protagonista Google. Migliaia di dipendenti del colosso di Mountain View avevano manifestato contro il coinvolgimento dell’azienda in un progetto governativo, finalizzato all’analisi dei dati raccolti dai droni appartenenti al Dipartimento della Difesa, con Google che avrebbe giocato un ruolo fondamentale grazie alla sua intelligenza artificiale. Non è la prima volta dunque che un gigante dell’hi-tech viene messo in discussione per i suoi rapporti con il governo americano. Da questo punto di vista, Amazon è in buona.

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Argomenti: Economia Italia, Economia USA

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