Amazon “bionico”: i robot supereranno i dipendenti?

Amazon reo di distruggere la forza lavoro per l'impiego di robot, ma sarà davvero possibile?

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Amazon reo di distruggere la forza lavoro per l'impiego di robot, ma sarà davvero possibile?

La letteratura è ricca di esempi in cui realtà umane si trasformano in entità futuristiche, dove l’uomo è sostituito dal robot. Fin quando si parla di una piccola azienda italiana, che investe parte dei ricavati nella rivoluzione robotica, senza andare ad incidere sulla forza lavoro tradizionale, la prima reazione è quella di cercare il contatto dell’impresa stessa e di congratularsi con lei. Le cose cambiano quando un argomento simile riguarda un colosso dell’e-commerce come Amazon, oggetto di un’inchiesta del sito Qz.com, attraverso cui si è posto in allarme un intero settore.

“La crescita di Amazon ha un prezzo”

E’ uno dei concetti fondamentali dell’inchiesta condotta dal portale Qz.com, in riferimento all’incremento del 40 per cento registrato nel corso dell’ultimo anno. A pagare lo scotto più grande, stando ai numeri presentati, sarebbe proprio la forza lavoro umana di Amazon. Ipotizzando il mantenimento dell’attuale crescita, l’azienda di Jeff Bezos direbbe addio, nei prossimi anni, all’1 per cento ogni 12 mesi dei propri dipendenti. Se si crede che sia una cifra irrilevante, si è in errore, visto che quell’1 per cento, se rapportato in numeri concreti, equivale a 170 mila licenziamenti.

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Come detto, l’indagine si fonda sugli ultimi dati relativi alle assunzioni e alla perdita di lavoro rappresentata dai dipendenti impiegati nella vendita al dettaglio, con la conseguenza che, a breve termine, i piccoli negozi potrebbero vedersi costretti a chiudere. Un altro punto su cui Qz.com si sofferma è la correlazione tra l’addio a 24 mila lavoratori umani e l’impiego di 75 mila nuovi robot. Nel solo 2017, Amazon ha introdotto nella propria azienda 35.000 unità nel primo semestre e altre 20.000 nel terzo. Qz sostiene che entro la fine del quarto trimestre la compagnia di e-commerce saranno aggiunti altri 20.000 robot, fino a raggiungere complessivamente la cifra di 75 mila macchine in grado di sostituire l’uomo.

L’inchiesta riporta anche la volontà, da parte di Amazon, di costruire una seconda sede negli Stati Uniti, dando così lavoro a 50.000 nuovi dipendenti. Un numero che, se confrontato con quello dei robot introdotti nel corso degli ultimi 12 mesi, rappresenterebbe un saldo negativo per la forza umana.

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