Allarme immigrazione: italiani i più a disagio in Europa, male anche sul lavoro

L'immigrazione è percepita sempre più negativamente dagli italiani, stando al sondaggio mensile di Ipsos. Se i più preoccupati appaiono i britannici, il nostro paese si pone al primo posto per il disagio espresso sul fenomeno.

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L'immigrazione è percepita sempre più negativamente dagli italiani, stando al sondaggio mensile di Ipsos. Se i più preoccupati appaiono i britannici, il nostro paese si pone al primo posto per il disagio espresso sul fenomeno.

Sei d’accordo con l’affermazione “Gli stranieri che vivono qui sono così tanti da non sentirmi più a casa”? Gli italiani hanno risposto di sì nel 52% dei casi, secondo una rilevazione dell’Ipsos, effettuata in 25 stati diversi, registrando la percentuale più elevata in Europa di allarme per il fenomeno immigrazione. Forse è naturale che sia così, essendo il nostro territorio esposto per migliaia di chilometri di coste a sbarchi da parte di immigrati e profughi, provenienti, in particolare, dall’Africa, ma certo fa riflettere il risultato del sondaggio, che vede al secondo posto tra i più a disagio i francesi con il 47% e al terzo i tedeschi con il 44%. E si tratta di tutti paesi effettivamente alle prese con la difficile gestione del capitolo immigrazione. Ultima nel Vecchio Continente risulterebbe la Polonia con il 15%, pur trattandosi di uno dei paesi più agguerriti contro la UE sull’accoglienza.

Eppure, il Regno Unito, dove ha risposto affermativa il 38% degli intervistati, l’immigrazione è la prima preoccupazione espressa, a conferma di quanto la Brexit sia stata legata al desiderio di molti britannici di controllare meglio le proprie frontiere. (Leggi anche: Brexit, modello Norvegia in forse sull’immigrazione)

Italiani preoccupati dalla mancanza di lavoro

Quanto alle preoccupazioni degli italiani, dopo il 70% degli spagnoli, ci piazziamo al secondo posto con il 65% sul problema della disoccupazione, alla faccia di chi ritiene che sia in corso un miglioramento del mercato del lavoro. E l’Italia è anche il paese, in cui a novembre si è registrato il balzo maggiore di preoccupazione con riguardo al tema dell’immigrazione, che ha riguardato il 33% degli intervistati e segnato un rialzo del 4% in un solo mese e diventando così il terzo paese più allarmato dal fenomeno, dopo Regno Unito (38%) e Germania (37%).

Infine, da notare come il 70% degli italiani intervistati si sia detto favorevole all’avanzata di partiti ostili all’immigrazione, a conferma dei movimenti elettorali in moto nel nostro paese e non solo.

Cosa ci spiegano queste rilevazioni, che vanno certamente prese “cum grano salis”? Che gli italiani appaiono molto preoccupati della presenza crescente di immigrati sul nostro territorio nazionale, risentendo probabilmente di una cattiva gestione del fenomeno da parte del governo di Roma e di Bruxelles. Se ci fosse ancora bisogno di scriverlo, questo tema non potrà continuare ad essere ignorato dal nuovo esecutivo a guida Paolo Gentiloni, così come nemmeno quello del dramma dell’occupazione. (Leggi anche: Crisi immigrazione, UE rischia grosso nei prossimi mesi)

 

 

 

 

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