Allarme FMI sul Venezuela: inflazione almeno al 100% e pil in calo del 7%

Il Venezuela sarebbe in profonda recessione e l'inflazione si attesterebbe a non meno del 100%. Secondo alcuni studi indipendenti, il paese si troverebbe già in iperinflazione.

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Il Venezuela sarebbe in profonda recessione e l'inflazione si attesterebbe a non meno del 100%. Secondo alcuni studi indipendenti, il paese si troverebbe già in iperinflazione.

Nel migliore dei casi, il Venezuela vivrà quest’anno un’inflazione superiore al 100% e una caduta del pil di almeno il 7%. Sono queste le conclusioni ufficialmente comunicate dall’FMI stamane, tramite il direttore dell’Emisfero Occidentale, Alejandro Werner. L’altra economia sudamericana in recessione è il Brasile, dove il pil dovrebbe diminuire nel corso del 2015 dell’1,5%. Secondo Werner, è stato il crollo del prezzo del petrolio (di cui il Venezuela è produttore) ad avere amplificato nel paese anni di politiche macroeconomiche insostenibili e di forti interventi microeconomici. Già nel 2014 l’inflazione era salita fino al 68,5% di dicembre e il pil era diminuito del 4%.   APPROFONDISCI – Venezuela, bond sotto pressione dopo accordo con Iran   I prezzi dei bond governativi venezuelani sono diminuiti dell’11,2% negli ultimi 3 mesi, scendendo a livelli tali, da suggerire un rischio default del 63% entro un anno dal 33% di maggio. E il bolivar è collassato di oltre il 50% sul mercato nero in appena 2 mesi, tanto da implicare un’inflazione mensile a giugno del 54%, ossia superiore a quella soglia del 50%, che per definizione economica comporta l’ingresso dell’economia nell’iperinflazione. Secondo Steve Hanke, della John Hopkins University, l’inflazione attualmente correrebbe al ritmo del 772%. Per il calcolo delle variazioni dei prezzi, l’economista si basa sulle variazioni del tasso di cambio al mercato nero, essendo ufficialmente il bolivar legato al dollaro da un cambio fisso di 6,3, quasi 100 volte più basso di quello reale.   APPROFONDISCI – Il Venezuela sprofonda nell’iperinflazione e oggi è arrivata una pessima notizia    

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