Allarme default in Cina per quasi un quarto del debito corporate

Allarme debito corporate in Cina, dove a rischio vi sarebbe quasi un quarto dei prestiti contratti. La crisi delle materie prime ha fatto esplodere il problema.

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Allarme debito corporate in Cina, dove a rischio vi sarebbe quasi un quarto dei prestiti contratti. La crisi delle materie prime ha fatto esplodere il problema.

Numeri da allarme rosso sono stati scoperti dall’analista Macquarie, che ha studiato i conti di 780 società in Cina, arrivando alla conclusione che non ci sarebbe sufficiente liquidità per rimborsare oltre 5.000 miliardi di yuan di debito (circa 790 miliardi di dollari), pari al 23,6% dei 22 mila miliardi di yuan complessivi di passività. Il dato, che si riferisce allo scorso anno, registra un’impennata rispetto al 2013, quando a rischio vi era “solo” il 19,9% del debito. Ma se il confronto lo si effettua con i numeri del 2007, l’anno precedente allo scoppio della crisi finanziaria mondiale, si trova che allora a rischio vi fosse nemmeno un trilione di yuan di debiti societari.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/la-cina-ha-un-grosso-problema-di-debito-privato-e-adesso-fa-paura/  

Debito corporate Cina in grave crisi

Per valutare il rischio default, Macquarie ha analizzato il rapporto tra gli interessi sul debito da sostenere e l’Ebit, ovvero gli utili prima delle imposte e degli interessi. E ben 5.000 miliardi di yuan di debito risulterebbero, sulla base di tale indice, non coperti, nel senso che le società hanno mostrato per il 23,6% dei loro debiti complessivi di non avere liquidità sufficiente prodotta nel corso dell’esercizio per pagare i soli interessi. Se il rapporto lo si ha con l’Ebitda, gli utili prima delle imposte, degli interessi e dell’ammortamento, la percentuale di rischio passa dal 5,3% del 2013 al 7% dello scorso anno.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/in-cina-van-giu-gli-utili-delle-imprese-ad-agosto-pesano-le-materie-prime-e-lo-yuan/   A determinare l’aumento del rischio è stato il settore delle commodities, in particolare, le imprese del carbone, dell’acciaio e degli altri minerali ferrosi. Nel 2013, un terzo delle società in quest’ambito mostravano una copertura insufficiente del debito, ma la percentuale è salita – sempre Macquarie – a oltre il 50% nel 2014. Oltre l’80% del debito a rischio sarebbe delle imprese di questo settore. Il punto è che il 2014 rappresentò solo un’avvisaglia della più grave crisi delle materie prime, che quest’anno pare avere raggiunto l’apice, assistendo a una caduta dei prezzi ai minimi dal 2002. Dunque, il cash generato dalla loro produzione e vendita è ulteriormente diminuito, ragione per cui Macquarie stima che almeno i 2 terzi delle società in questo settore sarebbero a rischio default, non avendo liquidità sufficiente per onorare le scadenze.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/lanno-orribile-delle-materie-prime-ma-la-crisi-della-tripla-c-ha-toccato-il-picco/  

Allarme credito Cina

Che la Cina abbia un grosso problema di debito privato è noto da almeno un anno e mezzo, ma lo studio qui riportato accende concretamente i riflettori sul legame tra la crisi delle materie prime e la bolla del credito.

Dopo il crac di Lehman Brothers nel 2008, la Cina reagì alla crisi mondiale con una politica monetaria ultra-espansiva, che ha fatto più che raddoppiare il debito in rapporto al pil, oggi complessivamente al 240%. Grossa parte di questi prestiti è andata al settore immobiliare per finanziare progetti faraonici e spesso poco o nulla remunerativi, generando un allarme sulla sostenibilità dei debiti contratti. Il tracollo dei prezzi delle commodities aggrava la situazione, perché pone a rischio il rimborso dei debiti in un altro settore e interviene nel bel mezzo di un rallentamento della crescita economica cinese, mentre la People’s Bank of China sta cercando di stimolare la domanda interna con nuove misure espansive del credito, che somigliano molto alla somministrazione di droga a basso costo a chi è rimasto a corto di denaro per comprarla.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/in-cina-ce-il-30-del-debito-mondiale-delle-imprese-142-trilioni/  

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