Alitalia, rischio blocco dei voli? Lo scontro tra Assaeroporti e Enac, ma a pagare saranno i cittadini

Anche in questo caso a pagare saranno i cittadini? Lo scontro Assaeroporti-Enac che rischia di bloccare i voli Alitalia.

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Anche in questo caso a pagare saranno i cittadini? Lo scontro Assaeroporti-Enac che rischia di bloccare i voli Alitalia.

Molti dei paradossi italici passano, da anni a questa parte, attraverso il caso Alitalia. L’ultima notizia riguarda uno scontro aperto tra Assaeroporti e Enac, intorno al fatto che Alitalia non vorrebbe onorare il debito contratto con gli aeroporti italiani, dopo che è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria. Assaeroporti ha inviato una missiva, datata 9 giugno 2017, a Enac, chiedendo di fatto di intervenire in qualità di garante della regolamentazione tecnica, della vigilanza e del controllo nel settore dell’aviazione civile italiana. La ‘minaccia’ è di lasciare a terra i voli Alitalia.

Analizziamo la questione dal punto di vista del diritto.

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Scontro Assaeroporti-Enac: il caso Alitalia

Lo scontro è tutto giuridico. Esiste infatti il cosiddetto articolo 802 del codice di navigazione che darebbe la possibilità a Enac, sotto segnalazione da parte di gestori aeroportuali e di Enav, di interdire la possibilità a una compagnia, nel caso Alitalia, di far volare i propri aeromobili. L’Enac aveva già affrontato la questione: “Eventuali situazioni creditizie che dovessero concretizzarsi successivamente all’ammissione in amministrazione straordinaria potranno essere portate, laddove se ne ravveda la necessità, all’attenzione del giudice delegato che potrà determinarsi ai sensi del quadro normativo di riferimento”. Assaeroporti ha risposto allora in questi termini: “l’orientamento espresso nella nota, nella parte in cui esclude la possibilità di applicare l’articolo 802 del codice della navigazione ai crediti sorti successivamente all’ammissione di Alitalia alla procedura di amministrazione straordinaria, è erroneo e deve essere respinto”.

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Alitalia: ecco perché a pagare potrebbero essere (ancora una volta) i cittadini

Secondo Assaeroporti la situazione è chiara: se Enac non interverrà e, soprattutto, Alitalia non ottempererà alle sue situazioni debitorie, l’associazione potrebbe chiedere i danni. Occorre analizzare, allora, anche questa eventualità: gli scali, nella maggior parte dei casi, sono a partecipazione pubblica, il che vuol dire che quando Alitalia non paga gli aeroporti, a essere penalizzate sono anche le casse dello Stato; dunque, ancora una volta a pagare la compagnia più mal gestita nella storia dell’aviazione saranno i cittadini italiani: non solo, allora, il prestito ponte di 600 milioni di euro (finanziato dallo Stato, dunque da ‘noi’), ma anche il mancato pagamento di diritti e concessioni aeroportuali.

Qualcuno direbbe: è l’Italia, baby, che cosa ci vuoi fare?

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