Alitalia: domani l’ok al bando, Atlantia interessata?

Atlantia potrebbe fare un’offerta per Alitalia. Già gestisce una rete di trasporti autostradali e Aeroporti di Roma

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Atlantia potrebbe fare un’offerta per Alitalia. Già gestisce una rete di trasporti autostradali e Aeroporti di Roma

Atlantia potrebbe comprare Alitalia. La società che ha recentemente lanciato un’Opa sulle autostrade spagnole di Abertis e gestore della rete autostradale italiana, potrebbe entrare nella partita di Alitalia.

 

A riferirlo sono indiscrezioni trapelate negli ambienti finanziari londinesi che indicano Atlantia come candidata ideale per rilevare Alitalia. Il gruppo che già controlla Autostrade per l’Italia e Aeroporti di Roma potrebbe infatti rilevare una quota strategica di Alitalia, se non addirittura la maggioranza. Il dossier sarebbe stato studiato a fondo anche da tecnici e politici del ministro dei trasporti graziano Delrio, che vedrebbe bene la conservazione dell’italianità della compagine azionaria di Alitalia. Tuttavia è ancora presto per fare pronostici, anche perchè altre compagnie aeree avrebbero messo gli occhi su Alitalia e bisogna attendere l’approvazione del bando. Atlantia, inoltre, ha smentito (al momento) l’interesse per Alitalia.

 

Al via bando per vendita Alitalia

 

L’appuntamento per l’approvazione del bando per l’avvio della ricerca di un compratore per Alitalia è fissato per domani sera. In base alle ultime indiscrezioni la firma sul provvedimento sarà apposta dai ministri dello sviluppo economico Carlo Calenda, da quello delle infrastrutture Delrio e dai tre commissari straordinari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari.

 

Il piano di ristrutturazione di Alitalia

 

Le prime azioni concrete dei commissari sul fronte della riduzione dei costi dovrebbero alleviare l’aggravio sui conti della compagnia di 230-300 milioni di euro. Lo scrive MF che precisa che le misure non riguardano il costo del lavoro. I campi di intervento dovrebbero quindi essere quelli del costo del carburante (e degli ormai famigerati derivati che fissano il costo del petrolio a 68 dollari barile, contro i 50 circa attuali) e dei leasing degli aeromobili.

 

Intanto, per non farsi mancare niente, sono arrivate le prime polemiche sulla scelta dei commissari. Ieri Report di Rai 3 ha evidenziato il fatto che Enrico Laghi dal 2005 al 2008 è stato prima membro e poi presidente del collegio sindacale della vecchia Alitalia e che il suo nome era presente nell’azione di responsabilità avviata nel 2011 dall’allora commissario straordinario Augusto Fantozzi. Report riferisce che in base alla legge, non può essere nominato commissario chi ha esercitato funzioni di amministrazione, direzione o controllo nell’impresa insolvente, ovvero si è in qualsiasi modo ingerito nella medesima.

 

Laghi ha replicato che non è mai stato coinvolto nella gestione dell’attuale Alitalia, ovvero Alitalia SAI, compagnia sorta nel 2014 dopo aver rilevato marchio e asset operativi della vecchia Alitalia (nella quale invece aveva avuto un ruolo a livello di funzioni di controllo). Da un punto di vista strettamente formale la replica di Laghi è quindi ineccepibile.

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