Alan Greenspan scettico sull’economia: siamo come ai tempi della Grande Depressione

L'ex governatore della Federal Reserve, Alan Greenspan, vede messa male l'economia americana, nonostante il mercato azionario vada bene e spiega che la finanza avrebbe spiazzato gli investimenti a lungo termine.

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L'ex governatore della Federal Reserve, Alan Greenspan, vede messa male l'economia americana, nonostante il mercato azionario vada bene e spiega che la finanza avrebbe spiazzato gli investimenti a lungo termine.

Intervenendo alla trasmissione “Closing Bell” della Cnbc, l’ex governatore della Federal Reserve, Alan Greenspan, è tornato a fare discutere con le sue analisi sulla situazione dell’economia americana e dell’intero pianeta. Greenspan, che oggi ha 89 anni e che ha guidato la Fed dal 1987 al 2006, ha sostenuto che il mercato azionario negli USA sarebbe forte, come dimostra il rapporto tra i prezzi dei titoli e gli utili, ma ciò non corrisponderebbe allo stato dell’economia USA, che resta con una domanda globale molto debole, che l’ex governatore stima essere simile “a quella dello stadio finale della Grande Depressione”. Egli spiega che la debolezza dell’economia non è conseguenza della politica monetaria, la quale interviene sull’inflazione, ma si tratterebbe di un tema fiscale. La domanda sarebbe debole e i risparmi degli americani sono in calo da anni, rispetto al pil. Per Greenspan, l’evidenza della crisi si ha nell’osservare che i mercati stanno già scontando il rialzo dei tassi Fed, ma al contempo i rendimenti dei Treasuries a 10 e 30 anni continuano a diminuire. Tutti questi dati suggerirebbero all’ex numero uno della Fed che nessuno vorrebbe investire nel futuro, non sapendo cosa accadrà. Pertanto, le imprese sembrano maggiormente propense a remunerare gli azionisti con operazioni di buy-back, anziché puntare sulla loro crescita con investimenti. Esiste, quindi, un problema di spiazzamento degli investimenti a medio-lungo termine. Per dirla in breve, Greenspan sostiene che la finanza starebbe spiazzando gli investimenti a lungo termine, data l’incertezza sul futuro.   APPROFONDISCI – Greenspan lancia l’allarme: le bolle scoppiano sempre, attenti ai debiti   Ci tiene a precisare l’ex governatore che ciò non significa che staremmo affrontando gli stessi problemi dei tempi della Grande Depressione, ma che da allora non avevamo più visto una situazione simile a quella odierna, con l’economia globale così debole. Infine, la sua opinione sull’operato in questi anni della Fed, la sua creatura per un ventennio: “alcune cose che fa funzionano, altre no”. Spiega che l’istituto sarebbe riuscito nell’intento di aumentare il bilancio attraverso un piano di acquisto di titoli (QE), ma che ciò non ha portato a un aumento dei prestiti nel settore privato, bensì a un calo dei tassi. Qualche giorno fa, sempre Greenspan è stato al centro delle cronache finanziarie per una sua esternazione riportata da un amico, secondo cui l’uomo avrebbe previsto che sui mercati finanziari accadrà “qualcosa di grosso”, in conseguenza della fine degli stimoli monetari senza precedenti della Fed e del rialzo dei tassi, fattori che pongono fine a un accomodamento monetario straordinario.   APPROFONDISCI – La profezia di Alan Greenspan: succederà qualcosa di grosso sui mercati    

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