Aggiornamento: spread BTp-Bund a 141 bp e rendimenti decennali schizzano all’1,47%

Lo spread BTp-Bund a 10 anni schizza a 141 punti base e i rendimenti all'1,47%. E' quasi allarme sui mercati finanziari per il timore del default in arrivo in Grecia.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Lo spread BTp-Bund a 10 anni schizza a 141 punti base e i rendimenti all'1,47%. E' quasi allarme sui mercati finanziari per il timore del default in arrivo in Grecia.

Se non è allarme, poco ci manca: lo spread BTp-Bund per la scadenza decennale è esploso a 141 punti base, mentre i rendimenti a 10 anni sono cresciuti all’1,47%. Il differenziale di rendimento tra i bond italiani e quelli tedeschi si è portato ai livelli più alti degli ultimi 5 mesi, visto che dovremmo tornare al 26 novembre per registrare un dato più elevato. E’ stato così annullato l’effetto dell’implementazione del “quantitative easing”, che aveva fatto scendere lo spread fino a un minimo di 88 bp, toccato nel corso della prima settimana di attuazione dei nuovi stimoli della BCE, rispetto al quale adesso si ha una crescita di 52 bp o del 59%, mentre in valore assoluto, i rendimenti decennali dei BTp sono saliti dai minimi di allora di quasi 40 punti base o di circa il 35%.   APPROFONDISCI – Spread BTp-Bund a 130 punti e rendimenti decennali all’1,38%, ecco perché   Quello che sta accadendo è lampante: i mercati finanziari stanno iniziando a scontare sul serio il default della Grecia, atteso per il prossimo mese, ora che l’erogazione dei nuovi aiuti da parte dell’Eurogruppo, che si riunisce a Riga, Lettonia, il prossimo 24 aprile, sembra altamente improbabile. Anche la Spagna tocca i livelli più alti dell’anno per i rendimenti dei suoi Bonos, schizzati all’1,42%. Al contrario, la Germania registra un nuovo minimo storico per i suoi Bund con scadenza nel febbraio del 2025, scesi allo 0,06%. Di questo passo e ben prima delle attese, i decennali tedeschi potrebbero entrare in territorio negativo, quando già lo sono i rendimenti fino a 9 anni dei bond emessi da Berlino. Gli investitori stanno vendendo i bond della periferia dell’Eurozona, mettendosi al sicuro con gli acquisti di quelli ” core”. La Grecia soffre più di tutti, com’è ovvio. I suoi decennali raggiungono il 12,77%, il livello più alto dal dicembre del 2012, salendo di 153 bp in appena una settimana. Più del doppio il livello dei rendimenti sovrani ellenici a 2 anni. Al momento, stando ai dati, il mercato starebbe valutando all’80% entro 5 anni il rischio default di Atene. La scorsa settimana, le contrattazioni dei bond greci sul mercato secondario sono crollate ad appena 36 milioni di euro di controvalore medio al giorno. Ciò non fa che aumentare la volatilità di questi titoli, in quanto bastano anche relativamente poche vendite per impattare profondamente sul prezzo. La stragrande maggioranza dei bond si trova nelle mani delle banche greche, mentre sono quasi scomparsi gli investitori stranieri ad Atene.   APPROFONDISCI – Lo spread della Spagna ha superato quello dell’Italia, cosa spaventa il mercato?  

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Argomenti: Crisi del debito sovrano, rendimenti bond

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