Affitti brevi, tassa colpisce il turismo: ha vinto la lobby degli alberghi, è follia

La tassa sugli affitti brevi è l'ennesimo segnale di un clima anti-business imperante in Italia. A rischio c'è il settore del turismo e un giro d'affari stimato in oltre 4 miliardi.

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Giuseppe Timpone

Arriva tassa su affitti brevi

Da dopodomani, sarà in vigore con l’approvazione della “manovrina” in Parlamento, la cosiddetta tassa sugli affitti brevi, ribattezzata anche tassa Airbnb, che a dispetto del nome non riguarderà solo le locazioni di immobili avvenute grazie alla suddetta piattaforma, bensì pure quelle tramite Booking.com, etc. I proprietari di immobili locati per un periodo inferiore ai 30 giorni per finalità turistiche dovranno versare al fisco il 21% del canone pattuito con l’inquilino, grazie alla mediazione di una piattaforma online. Parliamo della cedolare secca, che si estende così anche agli affitti di brevissima durata.

In gioco c’è un business stimato in circa 4,1 miliardi di euro, di cui 621 milioni sarebbero l’ammontare dei canoni percepiti dagli host e 3,5 miliardi le spese effettuate dai turisti in bar, ristoranti, lidi, etc. Sui primi, Airbnb guadagna con l’applicazione di commissioni sia sugli inquilini che sui proprietari degli immobili. (Leggi anche: Tassa Airbnb, si parte da giugno: aderire alla novità o alla causa contro lo stato?)

Tentativo di equiparare case-vacanza ad albergo

La norma è stata caldeggiata da Federalberghi, che stima in 110.000 gli immobili sfuggenti al fisco, incrociando i dati degli annunci su Airbnb e piattaforme concorrenti con quelli Istat. Gli albergatori si mostrano soddisfatti per la tassa sugli affitti brevi, ma chiedono di più, ovvero di estendere anche alle case-vacanza e ai b&b la disciplina a cui sono sottoposte le loro attività, compresa l’applicazione della tassa di soggiorno.

Airbnb non si mostra in sé contraria alla cedola secca sugli affitti brevi, quanto al fatto che lo stato la obbliga a tramutarsi in sostituto d’imposta. Oltre tutto, facendo capo a una società di diritto irlandese, il rischio è che la disciplina voluta dal governo Gentiloni diventi inapplicabile, visto che un ente straniero dovrebbe occuparsi di versare al fisco italiano le imposte sugli affitti realizzati nel mese precedente. (Leggi anche: Turisti in Italia cresciuti 4 volte in meno che in Europa)

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