Aeroporti in crisi causa covid: 100 milioni di passeggeri spariti

Continua la crisi del trasporto aereo, passeggeri più che dimezzati anche nell'ultimo mese.

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Crisi aerei 100 milioni di passeggeri

Per gli aeroporti italiani la crisi del covid si è fatta sentire molto bene. Il calo registrato è stato del 75% in meno. E questo sarebbe solo l’inizio, visto che per i prossimi 5 mesi potrebbe andare molto peggio. 

Secondo i dati del Corriere della Sera, infatti, il mese di ottobre si è chiuso con 3,4 milioni di passeggeri ad ottobre, un calo che sarà costante anche nei prossimo 4 o 5 mesi, quando la riduzione delle persone che transitano negli aeroporti potrebbe arrivare all’85% in meno. 

Crisi nera senza fine

Già alcuni giorni fa, era emersa la grave situazione degli aeroporti italiani, dove sembrava di essere tornati al 1995. Nel dettaglio, a settembre, ogni aereo ha avuto a bordo 92 passeggeri. A resistere meglio sono stati i collegamenti nazionali rispetto a quelli internazionali. A livello di passeggeri Roma Fiumicino e Milano Malpensa sono quelli che hanno avuto più passeggeri seguiti da Bergamo, Linate e Ciampino. 

La pandemia di coronavirus, in sostanza, ha dato vita ad una forte crisi del settore aereo. I dati, oltretutto, parlano di una ripresa che non arriverà prima della fine del 2021. A rischio ci sono numerosi posti di lavoro e problemi enormi per le compagnie aeree che devono tagliare molti collegamenti. 

Scenario critico

Come aveva evidenziato in una nota Assaeroporti: “Lo scenario, critico, emerge anche dai dati relativi al periodo marzo-settembre 2020: dal lockdown ad oggi il sistema aeroportuale nazionale ha perso l′83% dei passeggeri, il 68% dei movimenti aerei e il 33% delle merci. I voli Extra Ue fanno registrare un drammatico calo del 91% riconducibile soprattutto alle quarantene e alle restrizioni imposte dai singoli Stati ai viaggi aerei. Altrettanto marcata la contrazione del traffico Ue, pari al -78%, mentre più contenuta, ma comunque significativa, quella dei voli nazionali, -46%”.

Insomma, la situazione appare molto critica per il settore e per i prossimi mesi invernali non è possibile aspettarsi di meglio.

Vedi anche: La crisi degli aerei e degli aeroporti: passeggeri come il 1995

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