Addio scadenze sui prodotti alimentari nei supermercati: l’idea rivoluzionaria di Tesco contro lo spreco alimentare

Addio alle etichette con la scritta best before per Tesco, inizia la lotta allo spreco alimentare che anche l'Italia dovrebbe seguire.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Addio alle etichette con la scritta best before per Tesco, inizia la lotta allo spreco alimentare che anche l'Italia dovrebbe seguire.

Una lotta contro gli sprechi alimentari e l’abbandono del cibo. C’è soprattutto questo concetto alla base della decisione di Tesco di eliminare la data di scadenza da alcuni prodotti alimentari. Tesco è una delle più importanti catene del Regno Unito e la decisione di togliere l’etichetta con la consueta scritta “da consumarsi preferibilmente entro…” potrebbe far discutere al di là della nobiltà del gesto.

Addio alle etichette “best before”

D’ora in poi saranno i cittadini che acquisteranno il singolo prodotto a decidere fino a quando poter consumare ciò che hanno comprato. L’idea di Tesco riguarda circa 70 prodotti alimentari e lo scopo, come già enunciato, è quello di evitare lo spreco di cibo ancora commestibile. Non di rado infatti molti prodotti presentano la scritta “da consumarsi preferibilmente entro…” ma in realtà sono ancora commestibili anche i giorni seguenti. Le date, nel caso di quel “preferibilmente”, sono indicative ma la maggior parte delle volte gli acquirenti rispettano fedelmente ciò che viene riportato con la conseguenza che molti prodotti alimentari vengono buttati. Tesco ha quindi deciso di togliere quell’etichetta in alcuni prodotti tra cui patate, mele, pomodori, limoni, agrumi vari, cipolle, alcune verdure verdure per evitare che vengano buttati quando ancora commestibili. La data di scadenza “best before” è diversa da quel ‘use by’. Nel primo caso si fa riferimento ad un potenziale deterioramento delle proprietà organolettiche senza però essere nocivo per chi lo mangia mentre la seconda dicitura indica un tempo esatto entro quanto quel prodotto può essere consumato. La gente però tende a confondere le due etichette e quindi i prodotti preconfezionati freschi spesso vengono gettati ancora commestibili.

I danni anche economici dello spreco alimentare

La scelta di Tesco, che però sottolinea come non eliminerà le avvertenze obbligatorie per gli alimenti che dopo una certa data potrebbero essere più sicuri, sembra piacere anche ai concorrenti e molte catene di supermercati avrebbero deciso di seguire la stessa strada. Quello dello spreco alimentare è un problema anche italiano e l’idea di Tesco potrebbe essere presa come esempio anche nel nostro paese, basti pensare ai danni anche economici che i rifiuti alimentari causano ogni anno nel nostro paese.

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Argomenti: Economia Europa, Economia Italia, Inchieste alimentari e scandali economici