Addio cambio ora legale e solare: stop all’abolizione, possibile rinvio al 2021? Ecco i nodi da sciogliere

Stop all'abolizione del cambio dell'ora: possibile rinvio al 2021, alcuni paesi Ue chiedono tempo.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Stop all'abolizione del cambio dell'ora: possibile rinvio al 2021, alcuni paesi Ue chiedono tempo.

Sono passati solo pochi giorni dal cambio dell’ora da legale a solare e due mesi dalla proposta della Commissione europea di abolire dal prossimo ottobre 2019 il passaggio dell’orario. L’ipotesi che il cambio dello scorso 28 ottobre sia stato l’ultimo prima dell’abolizione europea, ad oggi, non è più certa anzi quasi certamente la decisione slitterà ancora.

Addio al cambio dell’ora nel 2021?

Era fine agosto quando era stata proposta l’abolizione del cambio orario due volte all’anno, lasciando ad ogni paese la decisione di tenere tutto l’anno l’ora solare o quella legale. Tramite un sondaggio in alcuni paesi europei, una grossa fetta aveva votato per l’abolizione del cambio per preservare i ritmi biologici, in difesa degli animali e facendo leva sul risparmio energetico non tangibile. Come riporta Il Sole 24 ore, alcuni governi si sono riuniti a Graz, dove hanno proposto di rinviare la decisione al 2021. La misura sulla cancellazione del cambio ora, in effetti, appare abbastanza controversa. Alcuni paesi sono d’accordo nell’abolire il cambio ora, altri tre sembrano avere dubbi in merito (Svezia, Gran Bretagna e Polonia) e c’è anche chi tema una disomogeneità europea nell’avere orari diversi basandosi sulle differenze di ogni paese, come ha fatto notare il ministro dei Trasporti austriaco Norbert Hofer.

Bisogna adeguarsi alle compagnie aeree

A seguire l’idea del ministro austriaco sono stati altri ministri dei Trasporti che avrebbero optato per il rinvio al 2021. L’idea è quella di dare tempo anche alle compagnie aree di organizzarsi, e per i vettori servirebbero almeno 18 mesi. Dunque sembra improbabile, ad oggi, che l’addio al cambio avverrà già dal 2019, mentre più probabile è il suo avvio dal 2021 salvo altri cambiamenti.

Alcuni paesi come Olanda, Belgio e Lussemburgo sarebbero già d’accordo nel mantenere la stessa ora nel caso dell’abolizione del cambio ma non nascondono la preoccupazione per paesi vicini come Francia e Germania. Molti cittadini olandesi, belgi, francesi e tedeschi, i cosiddetti transfrontalieri, infatti, si recano in Lussemburgo per lavorare e avere un’ora diversa sarebbe un problema non da poco.

Per i paesi del Nord Europa come Danimarca e Svezia, il discorso si sposta sulle ore di luce, considerando gli inverni scandinavi lunghissimi e con poche ore ore diurne.

La commissaria Ue ai trasporti Violeta Bulc si è espressa in merito: “Speriamo ancora in un piano ambizioso, puntiamo a trovare una risposta entro dicembre ma dobbiamo tenere in conto che potrebbe essere necessario più tempo”. Si attende quindi un’armonizzazione nella scelta da parte dei 28 paesi tenendo conto “delle tre zone orarie che già esistono nell’Ue per evitare un patchwork di fusi orari”.

Leggi anche: Cambio ora legale e solare addio, orario estivo tutto l’anno? Che cosa cambia e quali vantaggi per i paesi UE

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Argomenti: Economia Europa, Economia Italia, Politica Europa