Addio al posto fisso, il lavoro del futuro sarà nomade

Anche in Italia tra qualche anno il nomadismo professionale prenderà piede, colpa anche della fuga di cervelli.

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Anche in Italia tra qualche anno il nomadismo professionale prenderà piede, colpa anche della fuga di cervelli.

C’era una volta il posto fisso. Oggi, invece, il lavoro, quando c’è, è cambiato e sempre di più sta spopolando il trend del lavoro nomade ossia senza una fissa sede o ancora meglio con più progetti aperti. La realtà italiana, al momento, è ancora lontana da questa prospettiva. La maggior parte delle figure e dei lavori rispecchiano i trend classici ma secondo Mark Esposito, ricercatore universitari di economia e professore italo-inglese di Harvard, che ha rilasciato un’intervista a Business International, il cambiamento futuro è possibile.

Come cambierà il lavoro

Il posto fisso non sarà più una necessità e sempre di più spopoleranno i nomadi della professione. Tra le motivazioni non solo l’invecchiamento della popolazione ma anche la fuga dei cervelli all’estero con la conseguenza che cercare talenti diventerà un’impresa. Secondo il noto ricercatore, il lavoro futuro potrebbe basarsi sul concetto di portfolio ossia più progetti aperti di lavoro per ogni lavoratore. Il nomadismo professionale in alcuni paesi avanzati è già una realtà affermata, meno in Italia, anche se Mark Esposito sembra convinto che anche il nostro paese sarà interessato da questo trend. I lavoratori del futuro potranno avere più progetti aperti con diversi datori di lavoro, un modo di lavorare che se un tempo appariva insolito a oggi e soprattutto nel futuro potrebbe diventare la norma.

Nomadismo professionale anche in Italia

In Italia entro il 2030 ci saranno moltissimi anziani, il nostro sarà il paese più vecchio del mondo dopo il Giappone, senza contare i migliaia di giovani che vanno all’estero a caccia di opportunità. Da qui la sensazione che l’Italia sarà un paese con meno competitività rispetto ad altri paesi quando si parla di imprenditorialità. Di questo si parlerà anche durante l’European HR Directors Summit 2019 previsto a giugno dove si parlerà anche di come le tecnologie e il cambiamento digitale influiscono sulle professioni. Di recente avevamo anche visto come tra le professioni future quelle tecnologiche avranno una spinta in più, insieme ad altri settori quali il digitale e il settore green.

 

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