Acquisti online per 20 miliardi nel 2016, ecco gli italiani che comprano in rete

Lo shopping online cresciuto a quasi 20 miliardi in Italia, ma restiamo indietro rispetto alle grandi economie europee. Boom per gli acquisti in rete dall'estero, segno che il made in Italy attrae.

di , pubblicato il
Lo shopping online cresciuto a quasi 20 miliardi in Italia, ma restiamo indietro rispetto alle grandi economie europee. Boom per gli acquisti in rete dall'estero, segno che il made in Italy attrae.

Continua a crescere a due cifre l’e-commerce in Italia: nel 2016, gli acquisti online degli italiani sono stati pari a 19,6 miliardi di euro, di cui 9 miliardi per beni e 10,6 miliardi per servizi. Sono in estrema sintesi i dati dell’Osservatorio e-commerce B2C promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm. Rispetto al 2015, il fatturato è aumentato del 18%. Considerando che gli acquisti in rete degli italiani erano fermi a 8 miliardi nel 2010, significa che negli ultimi 6 anni abbiamo assistito a una crescita media annua del 16%, anche se come vedremo con altri dati, il mercato del Belpaese resta indietro rispetto alle realtà europee più evolute.

Che cosa hanno comprato gli italiani nel 2016 da PC, smartphone o tablet? Il turismo ha rappresentato la prima voce di spesa, in crescita del 10% a 8,6 miliardi, pari al 44% della domanda complessiva. Informatica ed elettronica di consumo rappresentano un altro 15% con 2,9 miliardi, ma con 1,9 miliardi si posiziona bene anche l’abbigliamento, pari a quasi un decimo degli acquisti online complessivi effettuati, segnando anche un progresso tendenziale di ben il 27%. L’editoria se la cava piuttosto bene con 687 milioni (+16%), così come Arredamento e Home Living arrivano a 652 milioni, mostrando un boom del 48%. (Leggi anche: Vendite online nella UE basse e l’Italia resta indietro)

Restano le distanze con l’Europa

Gli ordini di acquisto relativi ai servizi sono stati 45 milioni per un importo medio cadauno di 236 euro, mentre gli ordini relativi ai prodotti sono stati 120 milioni e per un importo medio notevolmente più basso di 75 euro ciascuno.

Secondo il Centro studi ImpresaLavoro, nel 2016 solamente il 29% degli italiani tra i 16 e i 74 anni avrebbe fatto almeno un acquisto online, una percentuale tra le più basse in Europa, insieme a quelle di Cipro, Bulgaria e Romania, mentre nel Regno Unito si è arrivati all’83%.

Le distanze sono parse ampie anche con economie come Francia e Germania. (Leggi anche: E-commerce: boom in Italia, ma pochi venditori online)

Acquisti online effettuati più da giovani

Quanto all’incidenza degli shoppers online italiani per fascia di età, scopriamo (dati ImpresaLavoro) che acquista in rete il 42% tra i 25 e 34 anni, il 40% tra i 16 e i 24 anni, il 38% tra i 35 e i 44 anni, il 29% tra i 45 e i 54 anni, il 18% tra i 55 e i 64 anni e solo il 7% tra gli over 65.

Infine, una notizia a cui porre molta attenzione: grazie all’e-commerce, le imprese italiane hanno venduto all’estero nel 2016 prodotti e servizi per 3,4 miliardi, il 17% in più dell’anno prima. Il 78% delle vendite ha riguardato turismo (42%) e abbigliamento (36%). Da notare come gli acquirenti stranieri abbiano rappresentato il 42% dell’abbigliamento venduto online dall’Italia, segno che esiste per il comparto una solida e crescente domanda, grazie anche all’esistenza di brand rinomati e apprezzati. Un’opportunità, quella del mondo degli acquisti online, che il made in Italy non può assolutamente permettersi di perdere. (Leggi anche: E-commerce, grande opportunità per il made in Italy)

 

 

Argomenti: ,