Abolizione vitalizi parlamentari: quanto si risparmia? La propaganda e il popolo sovrano (e ‘bue’)

Grande propaganda e scontro politico tra PD e M5S: ecco l'abolizione dei vitalizi dei parlamentari (da discutere in Senato). Quanto si risparmia davvero?

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
Grande propaganda e scontro politico tra PD e M5S: ecco l'abolizione dei vitalizi dei parlamentari (da discutere in Senato). Quanto si risparmia davvero?

L’abolizione dei vitalizi dei parlamentari è la grande battaglia del M5S, sulla quale, però, è arrivato prima il PD con la proposta di legge Richetti, la quale ieri ha avuto il via libera alla Camera e che ora deve arrivare al Senato. Questa è la cronaca dei fatti. Ma cosa prevede davvero? E soprattutto: quanto permette di risparmiare? Diciamo immediatamente che si tratta più di una mossa mediatica: il PD ha capito bene che il ‘cavallo di battaglia’ del M5S andava cavalcato e così si è preso la paternità di una riforma tanto attesa, quanto essenzialmente irrilevante per il futuro del Paese.

Certo, si tratta di una decisione ‘dovuta’, un privilegio da cancellare, ma l’entità è davvero minima e la propaganda intorno ad essa davvero insopportabile. Ma, si sa, è la politica a dettare gli umori alle masse. E così, le masse possono essere contente, anche se tutto è irrilevante.

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Abolizione vitalizi parlamentari: cosa cambia

La proposta di legge che porta come primo firmatario Richetti del PD prevede l’introduzione del sistema previdenziale per i parlamentari del tutto identico a quello degli altri lavoratori dipendenti. L’elemento aggiuntivo è che estende la norma a tutti gli eletti, anche gli ex-parlamentari, i quali percepiscono ancora, nonostante la riforma del 2012, l’odiato vitalizio. I costi dei vitalizi per i parlamentari è di circa 215 milioni di euro all’anno. Un ulteriore elemento interessante riguarda il fatto che la proposta di legge d’ abolizione dei vitalizi interviene anche per quanto concerne i consiglieri regionali, il cui sistema previdenziale sarà allo stesso modo equiparato a quello degli altri lavoratori. Insomma: quanto si risparmia?

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Abolizione vitalizi parlamentari: quanto si risparmia, un’inezia

Ebbene, l’abolizione dei vitalizi dei parlamentari (e consiglieri) sta per arrivare e si conclude una battaglia storica del M5S (con il PD che se ne prende la paternità, non sapendo più dove pescare per il suo elettorato, avendo irrimediabilmente perso quello di sinistra). Si tratta di una questione di principio e siamo d’accordo: anch’esse valgono; ma la domanda da porsi è quanto questa battaglia possa giovare al sistema Italia. Diciamo immediatamente che la spesa di 215 milioni di euro è sì alta, ma sicuramente ‘ridicola’ se confrontata alle spese che uno Stato deve affrontare nell’erogazione dei servizi. Ma è una questione di principio, diranno M5S e PD. E siamo d’accordo. Ma, allora, quanto si risparmia? Meno di un terzo: circa 76 milioni di euro. I calcoli sono molto semplici: fino a ieri si spendevano 215 milioni di euro; da domani se ne spenderanno circa 140 milioni.

Le masse. In un paese in cui si taglia la sanità, si taglia la scuola, si cancellano i diritti dei lavoratori, si concede la possibilità di lavorare anche a 2 euro all’ora, e il popolo italiano ‘sovrano’ gioisce per l’abolizione dei vitalizi dei parlamentari. Ripetiamo: era necessario, ma è irrilevante dal punto di vista economico-politico. Eppure, il M5S e il PD sono contenti, il popolo è contento, mentre chi è povero resta povero (e lo sarà sempre di più) e chi gode di veri ‘privilegi’, banche e grandi imprenditori, continueranno a farlo. Ancora una volta, concludiamo un nostro intervento con un ‘Benvenuti in Italia’.

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