12 settembre 2012: sarà la fine dell’Euro?

Una data destinata a passare alla storia: occhi puntati su Bruxelles, Berlino e Strasburgo

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Una data destinata a passare alla storia: occhi puntati su Bruxelles, Berlino e Strasburgo

Da tempo in Italia come in altri Paesi europei esasperati dalla crisi si guarda con nostalgia al periodo pre-Euro e si valuta l’abbandono della moneta unica. 12 settembre 2012: un’altra data del mese post estate destinata a passare alla storia e che sembra rievocare, in quanto a sequenza numerica e a portata, l’11 settembre 2001. Alcuni analisti hanno individuato in questa data la possibile fine ufficiale dell’Euro.

Cosa succederà in Europa il 12 settembre 2012: occhi puntati su tre fronti

Perché le sorti della moneta unica dipendono tanto da questa data?

In primo luogo perché la Corte Costituzionale tedesca di Karlsruhe si pronuncerà sulla legittimità degli acquisti di bond e sul cosiddetto Fondo salva Stati Esm (European Stability Mechanism). La Consulta di  Karlsruhe ha infatti confermato che si esprimerà entro un mese e che non vi saranno ulteriori slittamenti come aveva invece richisto il giurista Markus Kerber per attendere di conoscere il contenuto di un analogo pronunciamento della Corte di Giustizia Europea sulla legittimità dell’Esm, in seguito  ad un ricorso firmato dal deputato irlandese Thomas Pringle. Se il ricorso presentato dalla sinistra radicale della Linke venisse accolto le basi già vacillanti dell’Euro potrebbero definitivamente crollare. Non si tratta di un rischio astratto: i meccanismi di funzionamento dell’Esm e del Fiscal Compact potrebbero essere considerati in contrasto con le disposizioni della Legge Fondamentale, ovvero la Costituzione della Germania, che attribuisce esplicitamente  la piena sovranità sulle politiche di bilancio nazionali al popolo tedesco e, quindi, al Parlamento con sede a Berlino.

In Olanda nel frattempo si andrà alle urne e sta già facendo discutere la campagna elettorale del premier uscente liberalconservatore Rutte basata sul motto “nessun aiuto a chi sperpera”.

Occhi puntati anche su Strasburgo dove il presidente della Commissione José Manuel Barroso presenterà il progetto di Unione bancaria.

A far vacillare il destino precario dell’Euro contribuisce infine l’emblematico incontro che si terrà il 13 a Cipro tra i ministri delle Finanze della Ue e il successivo vertice ufficioso in programma a Nicosia.

Sarà la fine dell’Euro? Il parere degli esperti

Secondo Matis Stevis, che ha pubblicato un’analisi dettagliata della situazione sul Wall Street Journal, il 12 settembre 2012 potrebbe coincidere, con  “il simbolico inizio di una nuova stagione di crisi per l’euro”. Gli eventi coincidenti potrebbero avere drastiche ripercussioni soprattutto per Grecia, Italia e Spagna. Proprio in vista di questa significativa data, si legge sempre sul  Wall Street Journal, Madrid potrebbe chiedere al fondo europeo (Efsf) di acquistare le sue obbligazioni, e Roma conseguentemente potrebbe adeguare la propria politica economica.

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Argomenti: Crisi Euro

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